
Quadro Economico
L’Austria presenta un’economia di mercato ben sviluppata ed un alto standard di vita.
Dopo diversi anni di esportazioni verso l’estero ed occupazione a livelli record, la crisi finanziaria internazionale ha portato nel 2009 ad una recessione che ha fatto scendere il PIL austriaco del 3,5%, mentre le previsioni future di crescita, fatte dal Fondo Monetario Internazionale, vedono l’Austria appartenere al gruppo di Paesi che nel biennio 2010-2011 si attesteranno sulla media europea, ossia compresa nell’intervallo 1-3%. La disoccupazione pur essendo aumentata, si mantiene comunque tra i valori più bassi del vecchio continente (4,8%); l’uscita dal mondo del lavoro da parte dei lavoratori è stata comunque contenuta, in parte perché il governo austriaco ha sovvenzionato misure di stabilizzazione, iniziative di stimolo e riforme fiscali.
Alcune delle maggiori banche austriache hanno richiesto il sostegno del Governo - in alcuni casi anche la nazionalizzazione - per evitare l’insolvenza: nel medio termine, tutte le grandi banche austriache avranno bisogno di capitali aggiuntivi.
Principali settori produttivi
I due terzi della ricchezza della nazione (espressa in termini di PIL) derivano dal settore dei servizi, mentre l’industria – relativa in particolare ai comparti delle costruzioni, dei macchinari, dei veicoli e delle loro parti, dei prodotti alimentari e chimici, del legname e della lavorazione del legno, della carta e del cartone, delle apparecchiature per le comunicazioni, ma anche del turismo – incide per il restante terzo. Piuttosto esigua risulta, infatti, la componente del PIL derivante dall’agricoltura austriaca, i cui prodotti principali sono: cereali, patate, barbabietole da zucchero, vino, frutta, prodotti caseari, bovini, suini e pollame.
Commercio estero
Principali prodotti importati
macchinari e attrezzature, autoveicoli, prodotti chimici, prodotti metallici, petrolio e prodotti petroliferi, prodotti alimentari
Principali partners commerciali
Germania 31,0%, Italia 8,2%, Svizzera 5,0%, USA 4,0% (2008)
Principali prodotti esportati
macchinari ed attrezzature, autoveicoli, carta e cartone, prodotti in metallo, prodotti chimici, ferro e acciaio, tessuti, prodotti alimentari
Principali partners commerciali
Germania 45,07%, Svizzera 6,76%, Italia 6,66%, Paesi Bassi 4,03% (2009)
Infrastrutture e trasporti
L’Austria è dotata di una rete autostradale di ottima qualità, che ha uno sviluppo di 1.696 km, e di una rete ferroviaria di 6.256 km, la quale viene molto utilizzata non solo dai passeggeri, ma anche per il trasferimento delle merci e dei prodotti: dalle statistiche del 2008 risulta, infatti, che è proprio l’Austria il Paese europeo (con riferimento all’EU15) che fa più uso della strada ferrata per spostare le merci, almeno all’interno del proprio territorio nazionale.
Il Paese dispone complessivamente di 25 aeroporti con pista pavimentata, di cui 6 che realizzano più di 15.000 passeggeri all’anno. I maggiori nodi aeroportuali dell’Austria si trovano a Vienna, Salisburgo, Graz, Klagenfurt e Innsbruck.
In Austria sono relativamente sviluppate anche le vie navigabili interne, su cui viene trasferito il 4% delle merci che si muovono all’interno del Paese e la cui lunghezza è prossima ai 350 km. I principali porti fluviali sul Danubio sono a Linz e Vienna.
Quadro Economico
La moderna economia del Belgio sfrutta molto la posizione geografica centrale, la sua rete di trasporto molto sviluppata e la sua diversificata base industriale e commerciale.
Con riferimento agli effetti della crisi economica e finanziaria mondiale, dalle statistiche si può osservare che lo scorso anno il PIL belga è sceso del 3% rispetto al 2008. Il Fondo Monetario Internazionale ha previsto per il Belgio una crescita del PIL, nel biennio 2010-2011, rientrante nella media europea, posta in un intervallo tra 1 e 3%.
Il tasso di disoccupazione che si verifica nel Paese è di livello medio rispetto al panorama europeo e a causa della crisi è aumentato in maniera relativamente bassa (7,9%), mentre il deficit pubblico è peggiorato a causa dei grandi salvataggi nel settore finanziario. Le banche belghe, infatti, sono state duramente colpite dalla crisi finanziaria internazionale.
Decisamente rilevante, pari a quasi il 100% del PIL, risulta il debito pubblico di questo Paese europeo, che è caratterizzato, inoltre, da una densità abitativa tra le più alte del vecchio continente, mentre una elevata porzione di popolazione vive sotto la soglia della povertà.
Principali settori produttivi
L’industria belga - specializzata principalmente nella produzione di prodotti in metallo, elettronici, veicoli e mezzi di trasporto, prodotti chimici e farmaceutici, tessili e vetro - è concentrata soprattutto nella popolosa zona fiamminga nel nord e concorre alla creazione della ricchezza del Paese nella misura del 24,5%. Nonostante la crisi, la produzione industriale è cresciuta nel 2009 del 2%.
L’agricoltura, moderna ed intensiva, copre l’80% del fabbisogno nazionale, ma incide scarsamente sull’economia, costituendo solo lo 0,8% del PIL. Le produzioni animali (allevamento di bovini e suini) prevalgono su quelle vegetali. Gran parte dei terreni sono messi a coltura di cereali (grano e orzo), patate e barbabietole da zucchero. Diffuse le coltivazioni in serra e l’orticoltura. La parte orientale del Belgio è dedita principalmente alla produzione di latte.
Commercio estero
Principali prodotti importati
macchinari e attrezzature, prodotti chimici, finito diamanti, metalli e prodotti in metallo, i prodotti alimentari
Principali partners commerciali
Germania 19,58%, Francia 17,71%, Paesi Bassi 11,84%, Regno Unito 7,21%, USA 5,37%, Italia 4,77% (2009)
Principali prodotti esportati
materie prime, macchinari e attrezzature, prodotti chimici, i diamanti grezzi, prodotti farmaceutici, prodotti alimentari, mezzi di trasporto, prodotti petroliferi
Principali partners commerciali
Paesi Bassi 17,93%, Germania 17,14%, Francia 11,69%, Irlanda 6,26%, USA 5,74%, Regno Unito 5,07%, Cina 4,09% (2009)
Infrastrutture e trasporti
I trasporti belgi possono contare su una rete di infrastrutture di livello medio-alto, costituita da 1.763 km di autostrade, 3.513 km di ferrovie e 1.516 km di moderne vie navigabili. Quest’ultima modalità di trasporto è molto utilizzata: negli ultimi dieci anni il traffico delle merci trasportate sulle vie navigabili interne (in t*km) ha fatto registrare un aumento del 50%, attestandosi ad oggi intorno al 16%.
I nodi aeroportuali di cui dispone il Belgio sono 27 con piste pavimentate, di cui 5 con traffico passeggeri annuo superiore a 15.000. In particolare, l’aeroporto principale del Paese, ossia quello sito nella capitale, è in grado di accogliere un flusso di 15 milioni di passeggeri all’anno e si classifica fra i primi aeroporti europei anche per il traffico merci.
In Belgio sono presenti tre grandi porti: Anversa (secondo al mondo in termini di tonnellate e di TEU trasportate), Zeebrugge e Gand.
Quadro Economico
In Danimarca vige un modello di stato sociale, che presenta ampie misure di welfare per quanto concerne il servizio sanitario ed il sistema educativo, nonchè il sistema di sicurezza sociale.
Come conseguenza però i danesi sono soggetti ad una pressione fiscale piuttosto alta.
Nonostante faccia parte della Comunità Europea, la Danimarca ha mantenuto la sua valuta, la corona danese: con un referendum, nel 2000, gli elettori danesi hanno deciso di non aderire alla moneta unica europea.
La Danimarca presenta un PIL procapite piuttosto consistente, il secondo più alto d’Europa, dopo il Lussemburgo, pari a € 40.400.
L'economia danese ha iniziato un rallentamento nei primi mesi del 2007 con la fine di un boom immobiliare.
La crisi finanziaria mondiale ha provocato una contrazione del PIL dello 0,9% nel 2008 e 4,9% nel 2009. Gli storici bassi livelli di disoccupazione presenti nel Paese sono aumentati notevolmente con la recessione: la Danimarca è infatti tra i paesi europei in cui la disoccupazione è più aumentata tra il 2008 ed il 2009. Ciò è dovuto soprattutto al fatto che l’economia danese è fortemente dipendente dal commercio estero: la produzione industriale con la recessione si è ridotta nel 2009 dell’11,5% rispetto all’anno precedente.
Principali settori produttivi
La Danimarca è un Paese in cui il settore primario (agricoltura, silvicoltura e pesca) contribuisce in maniera insolitamente “alta” alla formazione del PIL per una economia di mercato basata sui servizi: il suo contributo nel 2009 è stato del 4,60%. L'agricoltura viene praticata con mezzi ad alta tecnologia. L'allevamento è molto sviluppato: la Danimarca è tra i primi produttori europei di latte, burro e formaggi, di suini e di pollame; circa due terzi della produzione agricola viene esportata all’estero, in particolare in Germania e in Gran Bretagna. Solo il 7% del Paese è occupato da aree urbane.
La Danimarca è un paese altamente industrializzato, infatti l’incidenza del suo settore secondario sul PIL è arrivato nel 2009 al 30,70%. I comparti più sviluppati sono quello alimentare (in cui prevalgono la produzione di birra, i caseifici, i zuccherifici e la lavorazione del pesce), i cantieri navali (particolarmente diffusi nella capitale), le industrie chimiche, farmaceutiche e meccaniche e le industrie che lavorano materie prime importate quali cuoio, gomma, ceramiche e maioliche.
La Danimarca è anche un Paese che esporta molta energia, circa il 20% deriva da fonti rinnovabili, in particolare eolico.
I servizi – con i comparti immobiliare, finanziario, turistico e pubblico - contribuiscono alla formazione della ricchezza del Paese per il 64,7%.
Commercio estero
Principali prodotti importati
macchine e attrezzature, materie prime e semilavorati per l'industria, prodotti chimici, grano e derrate alimentari, beni di consumo
Principali partners commerciali
Germania 21,07%, Svezia 13,18%, Norvegia 7%, Paesi Bassi 6,97%, Cina 6,22%, Regno Unito 5,53% (2009)
Principali prodotti esportati
macchinari e strumenti, carne e prodotti a base di carne, latticini, pesce, prodotti farmaceutici, i mobili, i mulini a vento
Principali partners commerciali
Germania 17,53%, Svezia 12,68%, Regno Unito 8,49%, USA 6,05%, Norvegia 6,01%, Paesi Bassi 4,84%, Francia 4,57% (2009)
Infrastrutture e trasporti
Il sistema dei trasporti e delle infrastrutture della Danimarca presenta una qualità di livello medio alto.
La sua rete ferroviaria si estende per 3.139 km ed è gestita da DSB, Danske Statsbaner, società di proprietà dello Stato.
La Danimarca dispone di una rete stradale piuttosto estesa che permette gli spostamenti terrestri sia all’interno della penisola che tra le sue diverse isole, grazie ad una serie di ponti che la contraddistinguono.
Il sistema portuale danese movimenta complessivamente 20 milioni di tonnellate di merci all’anno. I porti più importanti sono Aarhus e Copenaghen.
In Danimarca ci sono 28 aeroporti con pista pavimentata. L’aeroporto più importante del Paese è sito in prossimità della capitale: ogni anno viene utilizzato da circa 22 milioni di passeggeri e risulta 14-esimo nella classifica degli scali più frequentati in Europa.
Quadro Economico
Si tratta di un Paese altamente industrializzato, con una economia fortemente indirizzata verso il commercio estero. Infatti, essendo la Finlandia uno Stato poco popolato, il mercato interno è ristretto e l’esportazione gioca un ruolo fondamentale nella bilancia economica del Paese: essa rappresenta più di un terzo del PIL. Circa il 60% delle esportazioni è verso i Paesi Europei, ma importanti affari vengono risolti anche con Russia, Stati Uniti e Cina.
Dopo la grave crisi degli anni novanta, la situazione economica della Finlandia è risultata sempre in attivo e tra le economie più efficienti all'interno dell'Ue. Tuttavia, a causa della forte dipendenza dai cicli economici mondiali, il rallentamento internazionale del 2008 ha duramente colpito le esportazioni e la domanda interna della Finlandia, facendole vivere una delle più profonde recessioni nella zona euro.
Il decremento del 7,8% del PIL rispetto al 2008 rappresenta la più consistente contrazione del livello del reddito mai registrata dai tempi dell’indipendenza, non eguagliata neanche ai tempi della pesante crisi dei primi anni novanta.
Nel 2009 in particolare si è registrata una marcata riduzione delle esportazioni (-24,3%); sono diminuiti anche gli investimenti privati (-13,4%), mentre il tasso di disoccupazione si è attestato sull’8,2%.
Il livello di tassazione è generalmente alto e l’evasione fiscale nonché la corruzione sono praticamente inesistenti. Questo può essere dovuto a un efficiente ed avanzato sistema fiscale, che permette di controllare facilmente gli introiti di tutti i cittadini. Il livello di vita dei finlandesi è alto.
Principali settori produttivi
Come nella maggior parte delle economie con un alto livello di sviluppo, i servizi, compresi quelli pubblici, giocano la parte del leone nel contributo alla crescita del PIL (65,80%). I comparti maggiormente sviluppati sono quelli immobiliare, logistico e finanziario.
Lo sviluppo dell’agricoltura finlandese è fortemente influenzato dal clima: il suo contributo alla formazione della ricchezza del Paese si attesta intorno al 3,4%.
La maggior parte delle attività industriali e di servizi sono concentrate nel sud della Finlandia, area più vicina al resto d’Europa e più densamente popolata.
La Finlandia è fortemente competitiva nella produzione di legno (infatti dispone di grandi foreste di abeti, pini e betulle), ma anche di metalli; molto sviluppati sono inoltre i comparti dell’ingegneria, delle telecomunicazioni, dell’industria metallurgica (in particolare acciaio e rame) e dell’industrie di elettronica. Un esempio su tutti i telefoni cellulari: la Finlandia è infatti sede di importanti società come la Nokia, leader mondiale nel settore. Da segnalare la forte presenza, fino a qualche tempo fa, dello Stato nel settore industriale; oggi è in atto un processo di privatizzazione. Lo stato finlandese deteneva il monopolio del trasporto aereo, della raffinazione del petrolio, della produzione di energia, ma anche in diversi altri settori.
La Finlandia è importatrice – principalmente da Germania, Russia, Svezia e Cina - di una vasta gamma di materie prime.
La recessione mondiale ha portato nel 2009 una forte contrazione della produzione industriale (-18,5%), ritornata ai livelli del 2006.
Commercio estero
Principali prodotti importati
prodotti alimentari, petrolio e petrolio, prodotti chimici, mezzi di trasporto, ferro e acciaio, macchinari, filati e tessuti, cereali
Principali partners commerciali
Russia 16,28%, Germania 15,76%, Svezia 14,65%, Paesi Bassi 6,99%, Cina 5,29%, Francia 4,22% (2009)
Principali prodotti esportati
apparecchiature elettriche e ottiche, macchinari, mezzi di trasporto, carta e pasta, prodotti chimici, metalli di base, legname
Principali partners commerciali
Germania 10,32%, Svezia 9,79%, Russia 9%, USA 7,85%, Paesi Bassi 5,9%, Regno Unito 5,24%, Cina 4,1% (2009)
Infrastrutture e trasporti
La Finlandia dispone di un sistema dei trasporti e delle infrastrutture che presenta una qualità di livello medio alto. A suo interno trova spazio una rete ferroviaria piuttosto estesa (si tratta di circa 6 mila chilometri) che viene molto utilizzata per il trasferimento delle merci all’interno al Paese: la ripartizione percentuale tra le diverse modalità vede il ferro raggiungere quasi il 27%.
Lo Stato, che interviene molto sulla vita economica del Paese, è anche proprietario della compagnia dei trasporti ferroviari nazionale VR (Valtionrautatiet).
La rete autostradale è costituita da 739 km e può essere utilizzata senza il pagamento del pedaggio.
Il sistema portuale movimenta complessivamente oltre 110 milioni di tonnellate di merci. I principali porti sono situati nelle città di Kotka, Helsinki, Hamina e Rauma.
La Finlandia dispone di 75 aeroporti con pista pavimentata, utilizzati ogni anno da circa 15 milioni di passeggeri. Lo scalo aeroportuale finlandese più importante è sito in prossimità della capitale ed in esso transita circa il 90% del volume complessivo nazionale.
Quadro Economico
La Francia è attualmente tra le più grandi potenze economiche mondiali e la seconda in Europa (subito dopo la Germania).
Il Paese, in cui si registra una qualità della vita elevata, è caratterizzato da alti livelli di reddito procapite, da una legislazione sociale particolarmente avanzata e da un’amministrazione pubblica efficiente. L’economia francese è di tipo liberale e capitalista fondata sull’iniziativa individuale, la concorrenza e la libera scelta dei consumatori.
Lo Stato francese comunque mantiene una forte presenza in alcuni settori, quali l’energia, i trasporti pubblici e le industrie della difesa.
La Francia ha resistito alla crisi economica globale meglio di altre economie dell’Unione europea; ciononostante, il PIL francese ha subito una contrazione del 2,6% nel 2009, mentre il tasso di disoccupazione è salito dal 7,4% nel 2008 al quasi 10% nel 2009. Per il 2010 si stima una crescita del PIL positiva attorno all’1%.
In tale contesto anche il deficit pubblico ha registrato un forte aumento, superando il tetto del 3% della zona euro sia nel 2008 (3,4% del PIL) che nel 2009 (più dell’8%).
La Francia è inoltre tra i Paesi che ha maggior scambi commerciali al mondo, sia in termini di import che di export.
Principali settori produttivi
La Francia è la prima potenza agricola dell’Ue e la seconda a livello mondiale, dopo gli USA: questo grazie all’utilizzo di tecniche altamente sofisticate che gli permettono di puntare sulla qualità dei suoi prodotti nel campo dell’agricoltura ed allevamento, e non solo sulla quantità.
L’agricoltura francese, che contribuisce al PIL del Paese per il 2,1%, è fortemente sovvenzionata a livello statale ed europeo.
L’industria, che pesa per il 19% con riferimento alla ricchezza nazionale, è ben diversificata. Il tessuto industriale francese è costituito da una parte da piccole e medie imprese legate al territorio, ma anche da grandi colossi internazionali legati principalmente ai settori aerospaziale, ferroviario, nucleare, automobilistico, cosmetico, farmaceutico, gastronomico e della moda.
Il settore terziario, che rappresenta il 78,9% del PIL e impiega la maggior parte della forza lavoro, prospera grazie alla quantità e qualità dei servizi offerti dallo Stato. Il comparto di punta è senza dubbi il turismo: con quasi 80 milioni di turisti stranieri l’anno, la Francia si impone come il paese più visitato al mondo, grazie alle sue numerose bellezze naturali, storiche ed artistiche.
Commercio estero
Principali prodotti importati
attrezzature di trasporto e macchine, aerei, materie plastiche, prodotti chimici, prodotti farmaceutici, ferro e acciaio bevande
Principali partners commerciali
Germania 15,88%, Italia 8,16%, Spagna 7,8%, Belgio 7,44%, Regno Unito 7,04%, USA 5,65%, Paesi Bassi 3,99% (2009)
Principali prodotti esportati
macchine e attrezzature, veicoli, petrolio greggio, aeromobili, materie plastiche, prodotti chimici
Principali partners commerciali
Germania 19,41%, Belgio 11,61%, Italia 7,97%, Paesi Bassi 7,15%, Spagna 6,68%, Regno Unito 4,9%, US 4,72%, China 4,44% (2009)
Infrastrutture e trasporti
La Francia dispone di infrastrutture di trasporto tra le più estese e efficienti di tutto il mondo industrializzato. La rete stradale ed autostradale conta oltre un milione di chilometri, di cui 11.000 km di autostrade (¾ in concessione) e 9.000 km di strade nazionali.
La rete ferroviaria francese, che si estende per 31.154 km, è gestita dalla SNCF (Société Nazionale des Chemins de Fer). In essa spicca quella riservata all’Alta Velocità (rete a LGV - Lignes à Grande Vitesse, lett. "Linee a grande velocità") tra le più veloci ed estese d’Europa, che collega Parigi alle principali metropoli nazionali ed estere (Parigi-Londra in 2h15; Parigi- Bruxelles in 1h22; Parigi-Francoforte in 3h50; Parigi-Ginevra in 3h25, Parigi-Nizza in 6h00), mentre diverse nuove relazioni sono allo studio.
La rete aerea interna è molto sviluppata, nel Paese sono presenti 474 aeroporti, di cui ben 14 con una pista più lunga di 3 km. I principali aeroporti francesi si trovano a Parigi (il suo aeroporto internazionale Charles de Gaulle, con i suoi 60 milioni di passeggeri trasportati nel 2008, è il più grande e trafficato aeroporto della Francia e il secondo d’Europa, dopo Londra Heathrow), a Nizza, a Lione e a Marsiglia.
In Francia ci sono dieci grandi porti, il più grande dei quali, in termini di tonnellate trasportate è Marsiglia (93 milioni nel 2008), mentre in termini di containers è Le Havre, che nel 2008 ha visto transitare circa 2,5 milioni di TEU.
Il trasporto marittimo in Francia può contare su 8 porti principali: Le Havre, La Rochelle, Bordeaux, Marsiglia, Nantes, Brest, Rochefort e Dunkerque. La rete fluviale francese è costituita da più di 5.000 km tra fiumi e canali navigabili; su di essa viene trasportato circa il 3,5% del totale del traffico merci interno.
Quadro Economico
L’economia tedesca risulta la più grande d’Europa in termini di Prodotto Interno Lordo (a parità di potere d’acquisto) e la quinta del mondo, dopo Stati Uniti, Cina, Giappone e India.
A causa della crisi economica finanziaria mondiale, nel 2009 il PIL tedesco ha subito una battuta d’arresto, contraendosi del 4,9%, ma la ripresa è già iniziata nel 2010: nel terzo trimestre si è registrata una crescita su base annua del 3,9%, maggiore delle previsioni.
Questo Paese si caratterizza però anche per un alto debito pubblico: in particolare, il rapporto con il PIL supera la soglia comunitaria stabilita nel 3%. L’Ue ha dato alla Germania tempo fino al 2013 per far sì che il suo deficit di bilancio si consolidi sotto tale limite.
La Germania è il secondo paese al mondo in termini di esportazioni, dopo la Cina, (nel 2009 i miliardi di euro sono stati 826). Si tratta nello specifico di macchinari, veicoli, prodotti chimici e attrezzature per uso domestico e beneficia di una manodopera altamente qualificata.
Principali settori produttivi
Principale traino dell’economia nazionale è il settore dei servizi che comprende il turismo, il commercio, le banche, le assicurazioni e le comunicazioni, e contribuisce alla formazione del PIL per il 72%.
Il settore secondario, all’avanguardia per tecnologia e ricerca, contribuisce alla formazione della ricchezza nazionale per il 27,10% ed è caratterizzato da industrie meccaniche, chimiche, farmaceutiche, elettroniche ed alimentari. Inoltre, la Germania è anche tra i principali paesi al mondo di produttori di energia elettrica.
Sotto l’1% risulta invece il contributo alla composizione del PIL del Paese da parte del settore agricolo, dedito alla coltivazione di prodotti quali patate, frumento, orzo, barbabietole da zucchero, frutta, cavoli, bovini, suini e pollame. Il settore dell’agroalimentare si concentra sulla produzione di latte e la lavorazione delle carni.
All’interno delle 500 imprese con maggior fatturato a livello globale, 37 sono imprese con sede in Germania.
Commercio estero
Principali prodotti importati
macchinari, veicoli, prodotti chimici, metalli, alimentari, tessili
Principali partners commerciali
Francia 10,2%, USA 6,7%, Paesi Bassi 6,7%, Regno Unito 6,6%, Italia 6,3%, Austria 6%, Cina 4,5%, Svizzera 4,4% (2009)
Principali prodotti esportati
macchinari, veicoli, prodotti chimici, alimentari, tessili, metalli
Principali partners commerciali
Paesi Bassi 12,71%, France 8,3%, Belgio 7,19%, Ciina 6,89%, Italia 5,88%, Regno Unito 4,76%, Austria 4,55%, USA 4,25%, Svizzera 4,07% (2009)
Infrastrutture e trasporti
La Germania dispone della più grande rete autostradale in Europa: un totale di 12.645 km, che rappresenta oltre il 20% del totale dell’UE-27.
Anche la rete ferroviaria tedesca presenta un’estensione considerevole, su cui si svolge un traffico di oltre 33.000 treni al giorno ed un movimento passeggeri pari a più di 5 milioni. Di qualità è anche la rete policentrica di treni ad alta velocità che serve le grandi città tedesche e le principali destinazioni nei paesi vicini.
Il sistema aereo nazionale movimenta ogni anno 166 milioni di passeggeri e presenta il record nel vecchio Continente per la movimentazione delle merci. I principali aeroporti internazionali sono quelli di Francoforte (terzo in Europa con i suoi 53 milioni di passeggeri), Monaco, Stoccarda, Amburgo e Düsseldorf. La città di Berlino che attualmente beneficia di due scali principali (Tegel e Schonefeld) a partire dal 2011 vedrà l’attivazione di un unico scalo, il Berlin Brandeburg International (BBI).
I due porti più importanti del Paese sono Amburgo (quasi 10 milioni di TEU movimentati del 2008) e Bremerhaven (5,5 milioni). E’ inoltre tra i paesi europei a far più uso delle vie navigabili interne (circa 7.500 km di vie fluviali navigabili).
Quadro Economico
L’economia greca è cresciuta di quasi il 4% all’anno tra il 2003 e il 2007, grazie in parte alle spese infrastrutturali relative alle Olimpiadi di Atene 2004, e in parte ad una maggiore disponibilità di credito, che ha sostenuto livelli record di spesa dei consumatori. La crescita è poi scesa al 2% nel 2008, mentre nel 2009, a seguito della crisi finanziaria mondiale, l’economia di questo Paese è andata in recessione, subendo una contrazione del 2%.
In questo momento il quadro economico della Grecia è caratterizzato da un debito pubblico che nel 2009 si è attestato sulla soglia del 113% del PIL nazionale, da un PIL pro capite (€ 21.100) pari a circa due terzi di quello delle principali economie della zona euro e da un tasso di disoccupazione pari a 9,5%.
La situazione economica-finanziaria critica ha visto necessari nel maggio 2010 prestiti di emergenza alla Grecia da parte del Fondo Monetario Internazionale e dei Governi della zona euro, per un totale di 110 miliardi di euro in tre anni. In cambio del più grande piano di salvataggio mai realizzatosi, il Governo greco ha annunciato tagli di spesa e aumenti delle tasse per un totale di 40 miliardi dollari in tre anni.
La forza lavoro totale è di 4,9 milioni, ed è la seconda più attiva in ambito OCSE dopo la Corea del Sud.
Gli immigrati costituiscono quasi un quinto della forza lavoro, principalmente in lavori agricoli e non qualificati.
Principali settori produttivi
Il settore dei servizi è senza dubbio quello più vitale dell’economia greca (75,8% del PIL), seguito dall’industria (20,8%) e dall’agricoltura (3,4%). In particolare, il comparto del turismo rappresenta un’importante entrata, impiegando quasi il 17% della forza lavoro.
Nel settore secondario, da segnalare il rilievo dell’industria alimentare, del settore delle alte tecnologie e delle telecomunicazioni, che è in continua crescita. Altri prodotti sono i materiali per l’edilizia, il settore tessile, i macchinari e gli apparecchi elettrici. Considerevole è anche l’industria della marina mercantile, che fa registrare la flotta più grande del mondo per tonnellaggio, nonostante sia diminuita rispetto agli anni settanta. La Grecia è inoltre tra i maggiori produttori a livello mondiale di materiali quali la perlite, la bentonite, la pozzolana e la pietra pomice, nonché di prodotti per l’industria delle costruzioni tra cui in particolare marmo e cemento.
La Grecia spicca poi per le esportazioni di frutta, vino e olio d’oliva, di cui il Paese è uno dei maggiori produttori mondiali. Importante è anche la produzione di uva passa, di cui la Grecia è il principale produttore al mondo.
Commercio estero
Principali prodotti importati
prodotti petroliferi, alimentari e bevande, manufatti, prodotti chimici, tessili
Principali partners commerciali
Germania 11,11%, Italia 11,05%, Cipro 7,28%, Bulgaria 6,74%, USA 4,95%, Regno Unito 4,4%, Turchia 4,23% (2009)
Principali prodotti esportati
macchinari, mezzi di trasporto, combustibili, prodotti chimici
Principali partners commerciali
Germania 13,73%, Italia 12,71%, Cina 7,08%, Francia 6,1%, Paesi Bassi 6,02%, Corea del sud 5,68%, Belgio 4,34%, Spagna 4,08% (2009)
Infrastrutture e trasporti
La posizione geografica periferica del Paese rispetto al resto del continente rende ancor più importante il ruolo del sistema dei trasporti nazionale sia in riferimento ai rapporti con i Paesi confinanti che al suo interno.
Attualmente, la rete stradale - tra le meno sicure d’Europa - si estende per circa 64.500 km, di cui 10.000 di autostrade e 30.000 di strade provinciali; sono in corso di realizzazione i collegamenti autostradali sulle direttrici Patrasso-Salonicco (PATHE), Igoumenitsa- Alexandroupoli (EGNATIA) e i corridoi pan-europei (soprattutto verso i paesi balcanici - collegamenti transfrontalieri via Evzoni, Promachonas e Ormenio).
Il sistema ferroviario greco, poco utilizzato sia dai passeggeri che per la movimentazione della merce, è interamente controllato dalla compagnia statale Hellenic Railways Organisation (OSE) e si sviluppa per circa 2.500 km.
La Grecia, costituita da una parte continentale e più di 3.000 isole, dispone di oltre 444 porti dei quali a livello commerciale solo due superano i 100.000 TEU movimentati all’anno (Pireo, 450 mila, e Salonicco, 250 mila).
A livello di trasporto aereo, in Grecia ci sono 67 aeroporti, 6 dei quali con pista di lunghezza superiore ai 3 mila metri e 39 con un traffico passeggeri superiore a 15.000. Il principale aeroporto della Grecia è in prossimità della capitale e fa registrare un traffico passeggeri annuo di 16 milioni.
Quadro Economico
L'Irlanda è entrata in una fase di recessione, per la prima volta dopo oltre un decennio, con l'inizio della crisi finanziaria mondiale. Infatti, in questo piccolo Paese, in cui circola l’euro dall’1 gennaio 2002, negli anni compresi tra il 1995 e il 2007 si è avuta una crescita media del PIL del 6%. A causa poi della grave crisi internazionale, il PIL è diminuito del 3% nel 2008 e del 7,1% nel 2009.
Si tratta di una recessione che ha portato forti passività del sistema bancario, un aumento delle incertezze sulle prospettive economiche e un complessivo deterioramento della forza finanziaria. Quest’isola dell'Atlantico è tra i paesi europei in cui la disoccupazione è aumentata di più tra il 2008 ed il 2009.
A fine 2010, l’Ue e il Fondo monetario internazionale sono dovuti intervenire per garantire la stabilità finanziaria con un pacchetto di aiuti di 85 miliardi di euro, di cui 35 andranno per la ristrutturazione della banche. Il piano di austerity messo in atto dal Governo irlandese agirà sia sul fronte dei tagli alla spesa pubblica che su quello delle imposte.
La difficile situazione economica e finanziaria è da imputare soprattutto alla crescita della bolla del mercato immobiliare, che ha portato ad un aumento straordinario dei prezzi, più che in ogni altra economia sviluppata, sostenuto dalla forte domanda di nuove abitazioni dovuta alla crescita della popolazione, del mercato del lavoro e dei redditi.
In conseguenza della situazione economica attuale, la domanda di immobili si è ridotta a fronte di un’offerta quantitativamente immutata e questo ha comportato una riduzione degli affitti e dei prezzi degli immobili. Il settore delle costruzioni nel 2009 ha registrato una diminuzione del 34,1% in termini di volume e del 34,8% in termini di valore.
Principali settori produttivi
L’Irlanda è un Paese fortemente industrializzato: presenta, infatti, una altissima componente del settore secondario nella formazione del PIL, che nel 2009 si è attestata sul 46%, la più alta dell’eurozona. I settori più sviluppati risultano quello farmaceutico, informatico, elettronico ed ottico, tutti ad alta tecnologia. Più di ogni altro è comunque il settore dell’edilizia residenziale a primeggiare, già dai primi anni ’90. Ad oggi, è proprio il settore maggiormente in crisi, discesa che presenta forti riflessi sulla crescita economica, sul sistema finanziario e sull’occupazione.
L'agricoltura, che negli ultimi anni ha ridotto il suo contributo alla formazione della ricchezza del Paese, ad oggi mantiene in ogni caso un’incidenza pari al 5%, conservando quindi la sua importanza relativamente alle altre economie dell’Europa Occidentale. La maggior parte delle aziende agricole è di medie e piccole dimensioni, perlopiù a conduzione familiare. Il 65% del territorio irlandese è occupato da pascoli e coltivazioni. I principali prodotti agricoli sono la barbabietola da zucchero, l’orzo, il frumento e le patate. La crisi si è fatta largamente sentire anche in questo settore: infatti, il valore dei prezzi di produzione dei prodotti agricoli ha avuto un decremento del 18,1% nel 2009 rispetto all’anno precedente.
Il settore delle esportazioni, dominato da multinazionali straniere, rimane una componente chiave dell'economia irlandese.
Il settore terziario concorre alla composizione del PIL per il 49%. I comparti più sviluppati sono quelli relativi all’assistenza ai clienti come call center (attività fortemente competitiva rispetto ai paesi asiatici per la padronanza della lingua inglese), ai servizi legali, alla ristorazione e al turismo.
In generale, in questo Paese si registra un alto livello professionale dei lavoratori occupati.
Commercio estero
Principali prodotti importati
macchine e attrezzature, computer, prodotti chimici, farmaceutici, animali vivi, prodotti di origine animale
Principali partners commerciali
USA 20,52%, Belgio 17,78%, Regno Unito 16,31%, Germania 5,66%, Francia 5,56%, Spagna 4,19% (2009)
Principali prodotti esportati
elaborazione di dati, altri macchinari e attrezzature, prodotti chimici, petrolio e prodotti petroliferi, tessili, abbigliamento
Principali partners commerciali
Regno Unito 35,28%, USA 16,87%, Germania 6,76%, Paesi Bassi 5,86%, Francia 4,76% (2009)
Infrastrutture e trasporti
Le infrastrutture del Paese presentano una qualità complessiva di livello medio basso, nonostante i buoni risultati economici degli ultimi decenni; solo di recente si è avviato in Irlanda un Piano di ristrutturazione.
In Irlanda si fa un bassissimo uso della ferrovia: solo lo 0,6% di tutta la merce che transita nel Paese viene trasferita utilizzando questa modalità. La compagnia ferroviaria statale, la Iarnród Éireann, gestisce l’intera rete, che ha un’estensione di 1.834 km.
La rete stradale, gestita dal National Roads Autority, è piuttosto arretrata e poco efficiente, e presenta non pochi problemi relativi alla manutenzione del manto stradale, ma anche di interconnessione tra i diversi livelli (intersezioni a raso, etc). A livello poi di rete autostradale questa risulta piuttosto ridotta (269 km) e sviluppata in prevalenza intorno alla capitale.
Il sistema portuale irlandese movimenta quasi 50 milioni di tonnellate di merci ogni anno, distribuiti su meno di 10 nodi, tra cui spiccano quello di Dublino (21 milioni di tonnellate di merci) e Limerick (poco più di 10 milioni di tonnellate).
Sul fronte aeroportuale, costituito da 16 aeroporti con pista pavimentata, si registra un movimento complessivo annuale pari a circa 30 milioni di passeggeri. Per l’aeroporto di Dublino, distante 40 minuti dal centro della città, transita l’80% del totale nazionale, traffico che lo fa collocare all’11-esimo posto nella classifica degli aeroporti europei maggiormente frequentati.
Quadro Economico
Il Lussemburgo, come tutti i membri dell’Ue, ha risentito della crisi economica globale iniziata a fine 2008. La sua economia si è così contratta dello 0,9% nel 2008 e del 3,4% nel 2009, mentre la ripresa per il 2010 è prevista intorno al 2% e del 3% nel 2011. Ciononostante, il Paese continua a godere di uno standard estremamente alto del tenore di vita: il PIL pro capite pari a € 75.900 si classifica terzo al mondo, dopo il Liechtenstein e il Qatar, ed è il più elevato dell’Unione europea.
L’economia di questo “piccolo” Paese, in termine di estensione territoriale, risulta altamente industrializzata e ad alta intensità di esportazioni, in cui la pressione fiscale è molto più bassa della media europea, così come il tasso di disoccupazione (5,4%).
L’economia dipende da lavoratori stranieri e transfrontalieri per circa il 60% della sua forza lavoro.
Principali settori produttivi
L’economia del Lussemburgo è basata quasi esclusivamente sui servizi, che creano l’86% del PIL, mentre i contributi dell’industria e dell’agricoltura sono rispettivamente pari al 13,6% e allo 0,4%.
Il contributo principale al PIL rimane, nonostante la crisi, quello del settore finanziario i cui punti di forza sono il mercato interbancario, il private banking, l’amministrazione e la distribuzione di OPC (Organisme de placement collectives). La maggior parte delle banche sono di proprietà straniera e hanno ampie relazioni estere.
Il settore industriale lussemburghese è da sempre legato al comparto siderurgico, ma anche ai prodotti chimici e alla gomma. Il Lussemburgo ospita la sede del gruppo Arcelor-Mittal, primo produttore mondiale di acciaio.
Altri comparti di rilievo risultano le telecomunicazioni e l’high-tech - che offrono grandi potenzialità di sviluppo - ma anche il commercio, i trasporti, l’energia e le costruzioni.
Il settore agricolo è altamente sovvenzionato, soprattutto da parte dell’Unione europea. I prodotti di maggiore importanza per il Paese sono il latte e la carne, ma anche il vino.
Commercio estero
Principali prodotti importati
macchinari e attrezzature, prodotti siderurgici, prodotti chimici, prodotti in gomma, vetro
Principali partners commerciali
Germania 19,78%, Francia 15,87%, Belgio 11,07%, Regno Unito 7,96%, Italia 7,49%, Paesi Bassi 4,31% (2009)
Principali prodotti esportati
minerali, metalli, prodotti alimentari
Principali partners commerciali
Belgio 27,22%, Germania 23,14%, Cina 18,62%, Francia 8,85%, Paesi Bassi 5,06% (2009)
Infrastrutture e trasporti
Il sistema infrastrutturale del Lussemburgo conta di una rete autostradale di 147 km e di 657 km di linee ferroviarie. La compagnia ferroviaria statale è la Société national des chemins de fer luxembourgeois (CFL). Dal 2007 è attiva la linea ad alta velocità del TGV che collega il Lussemburgo con Parigi, mentre da una joint venture con Arcelor Mittal è nata nel 2006 CFL Cargo. Complessivamente si registra un basso utilizzo della modalità ferroviaria.
Il Paese dispone di due aeroporti di cui uno di livello internazionale sito nei pressi della capitale, che viene utilizzato ogni anno da 1,7 milioni di passeggeri.
Sono presenti anche 37 km di vie navigabili; si tratta della canalizzazione del fiume Mosella, lungo cui si trova la cittadina di Mertert, che è un porto fluviale costruito nel 1964.
Quadro Economico
L’economia olandese è nota per la stabilità delle relazioni industriali, nonché per l’inflazione e la disoccupazione moderata: nei Paesi Bassi si registra il più basso tasso di disoccupazione d’Europa, pari a 3,4%.
Il Paese è stato una delle nazioni leader in Europa per attrarre investimenti diretti esteri ed è uno dei quattro maggiori investitori negli Stati Uniti. Dopo 26 anni di ininterrotta crescita economica, l’economia dei Paesi Bassi - che è molto aperta e dipendente dal commercio estero e dei servizi finanziari - è stata duramente colpita dalla crisi economica globale. Il PIL olandese è sceso del 4% nel 2009, mentre l’export è diminuito quasi del 25% a causa della forte contrazione della domanda mondiale. Anche il settore finanziario olandese ha subito un forte calo, in parte a causa della elevata esposizione di alcune banche olandesi nei mercati americani.
In risposta alle turbolenze sui mercati finanziari e per evitare ulteriori rischi, il governo ha nazionalizzato due banche e investito diversi miliardi di dollari; ha inoltre cercato di stimolare l’economia interna, accelerando i programmi di infrastrutture, offrendo agevolazioni fiscali per i datori di lavoro aziendale per mantenere i lavoratori, e ampliando le linee di credito all’esportazione.
Principali settori produttivi
Il principale settore economico del Paese è quello dei servizi, che contribuisce per il 73,7% alla formazione del PIL nazionale. In particolare, sono importanti le imprese di trasporto e distribuzione, le banche e le assicurazioni.
L’attività industriale, che costituisce il 24,4% del PIL, è svolta prevalentemente nei settori alimentare, chimico, raffinazione del petrolio, macchine elettriche e costruzioni. Uno dei principali paesi al mondo produttori ed esportatori di gas naturali.
Nel Paese è anche presente un settore agricolo altamente meccanizzato, che occupa solo il 2% della forza lavoro, ma che fa da traino per l’industria alimentare e per le esportazioni: i Paesi Bassi, infatti, sono al terzo posto al mondo per valore delle loro esportazioni agricole.
I principali prodotti dell’agricoltura olandese sono cereali, patate, barbabietole da zucchero, frutta, ortaggi e bestiame.
Commercio estero
Principali prodotti importati
macchinari ed attrezzature, prodotti chimici, combustibili; prodotti alimentari
Principali partners commerciali
Germania 25,54%, Belgio 12,49%, Francia 9,27%, Regno Unito 8,17%, Italia 5,07%, USA 3,97% (2009)
Principali prodotti esportati
Macchine e attrezzature per il trasporto, prodotti chimici, carburanti, prodotti alimentari, abbigliamento
Principali partners commerciali
Germania 17,16%, Cina 11,58%, Belgio 8,68%, USA 7,77%, Regno Unito 5,72%, Russia 4,47%, Francia 4,4% (2009)
Infrastrutture e trasporti
I Paesi Bassi svolgono un ruolo importante come centro di trasporto europeo. La rete ferroviaria si estende per poco meno di 3.000 km, mentre quella stradale copre 120.000 km, di cui 8.450 di autostradale. Questo Paese dispone di una rete stradale tra le più sicure d’Europa, almeno in termini di persone morte negli incidenti stradali.
Dalle statistiche risulta che i Paesi Bassi utilizzano molto il mezzo aereo per movimentare le merci. I principali aeroporti si trovano ad Amsterdam (primo scalo del Paese e quinto d’Europa con i suoi 47 milioni di passeggeri trasportati in un anno), Rotterdam e Maastricht.
Il più importante porto del Paese è Rotterdam che è anche primo in Europa: ogni anno, infatti, movimenta più di 10 milioni di TEU e di 384 milioni di tonnellate di merci.
Altro primato del Paese è l’altissima percentuale di utilizzo delle vie navigabili interne – estese per circa 5.000 km: quasi il 35% di tutte le merci che si movimentano all’interno del Paese si muovono su questa modalità di trasporto ecosostenibile.
Quadro Economico
Il Portogallo è divenuto una economia diversificata e sempre più basata sui servizi dopo l’adesione alla Comunità europea avvenuta nel 1986 (risulta tra delle dodici nazioni fondatrici dell’Euro). Negli ultimi due decenni, i successivi Governi hanno privatizzato molte aziende prima controllate dallo Stato e liberalizzato settori chiave dell’economia nazionale, tra cui il settore finanziario e delle telecomunicazioni.
La crescita economica è stata superiore alla media Ue per gran parte degli anni ‘90, ma è diminuita nel periodo 2001-08; nel 2009, poi, il PIL portoghese si è ridotto del 2,6%, valore comunque più soddisfacente rispetto alla media Ue (–4%). Tra le cause principali di tale contrazione vi sono gli investimenti fissi lordi, che hanno fatto registrare un calo sia delle esportazioni che delle importazioni.
Con riferimento alla ricchezza individuale, nel Portogallo si registra il PIL pro capite più basso del continente, ammonta infatti a circa due terzi della media dell’UE-27. Il tasso di disoccupazione portoghese risulta, invece, leggermente superiore alla media Ue, nel 2009 è stato pari al 9,6%.
Tra gli ostacoli ad una maggiore produttività e crescita del Paese vi è stato sicuramente un sistema educativo povero.
Il settore finanziario del Portogallo è stato relativamente isolato dalla crisi finanziaria globale e il Governo centrale non è dovuto intervenire a sostegno delle banche. Ciò nonostante, il Governo deve affrontare scelte difficili nel tentativo di stimolare l’economia, cercando di mantenere il disavanzo di bilancio inferiore a quello fissato alla Ue, ossia sotto la soglia del 3% del PIL: nel 2009, infatti, ha raggiunto il 6,7% del PIL.
Principali settori produttivi
La ricchezza del Paese deriva nel 72,80% dai servizi, nel 24,35% dall’industria e nel restante 2,85% dall’agricoltura.
Nel settore terziario spicca il comparto turistico: il sole e il mare del sud del paese e il fascino storico di un’antica nazione europea, il cui destino fu brillante all’epoca delle grandi scoperte geografiche, attirano un considerevole flusso di visitatori (circa 3 milioni all’anno).
L’industria portoghese si è sviluppata significativamente nei comparti delle raffinerie, petrolchimica, cementifici, cantieri navali e industria automobilistica, industria elettrica ed elettronica, macchinari e cartiere. Di un certo rilievo anche l’artigianato locale, che ha origini antiche, come per la lavorazione della ceramica.
Le risorse boschive coprono circa un terzo della nazione: si tratta principalmente di pini, lecci, eucalipti e querce da sughero. Il Portogallo detiene la metà della produzione mondiale di questo materiale.
Le principali risorse minerarie del Paese sono tungsteno, alluminio e uranio. Un’altra importante risorsa per il paese è la pesca, che ha dato vita lungo la costa a numerose industrie di lavorazione e conservazione del pesce. Si pescano soprattutto sardine, tonni, acciughe e merluzzi. Le sardine subiscono il processo di lavorazione maggiore, perché vengono anche inscatolate ed esportate.
Altri importanti prodotti dell’agricoltura portoghese sono i cereali, le patate, i pomodori, le olive, l’uva e la carne (ovini, bovini, caprini, suini, pollame).
Commercio estero
Principali prodotti importati
prodotti agricoli, prodotti alimentari, prodotti petroliferi, prodotti chimici, materie plastiche e gomma, pelli e cuoio, legno e sughero, pasta di legno e carta, materiali tessili, abbigliamento, calzature, minerali e prodotti minerali, metalli di base, macchinari e attrezzature, veicoli e altri strumenti, materiale di trasporto, e ottiche e di precisione
Principali partners commerciali
Spagna 26,25%, Germania 12,99%, Francia 12,04%, Angola 7,21%, Regno Unito 5,54% (2009)
Principali prodotti esportati
prodotti agricoli, prodotti alimentari, prodotti petroliferi, prodotti chimici, materie plastiche e gomma, pelli e cuoio, legno e sughero, pasta di legno e carta, materiali tessili, abbigliamento, calzature, minerali e prodotti minerali, metalli di base, macchinari e attrezzature, veicoli e altri strumenti, materiale di trasporto, e ottici e di precisione, accessori per computer e componenti, semi-conduttori e dei relativi accessori, articoli per la casa, le autovetture nuove e usate, e prodotti vitivinicoli
Principali partners commerciali
Spagna 31,58%, Germania 12,41%, Francia 8,58%, Italia 5,55%, Paesi Bassi 5,31% (2009)
Infrastrutture e trasporti
Il Portogallo possiede una buona rete viaria composta da Autostrade (AE), Itinerari Principali (IP), Itinerari Complementari (IC), Strade Nazionali (EN) e Strade Comunali. In particolare, la rete autostradale ha un’estensione di oltre 2.860 km (circa la metà prevede un pedaggio) e copre oramai l’intero territorio nazionale: il Portogallo risulta essere il primo Paese al mondo per crescita di rete autostradale, ma anche le altre infrastrutture viarie risultano in costante ammodernamento e trasformazione.
La rete ferroviaria portoghese, gestita dalla società Comboios de Portugal (CP), copre circa 3.600 km ed è costituita da una serie di collegamenti sia interni che verso le altre capitali di confine, come Madrid e Parigi. L’utilizzo della strada ferrata per la movimentazione delle merci risulta tra le più basse d’Europa. Il Portogallo aderisce anche al programma europeo per la realizzazione della linea ad alta velocità: risultano in progettazione le tratte Lisbona-Elvas e Lisbona- Porto-Valencia.
Il Portogallo ha tre aeroporti internazionali, Lisbona (che viene utilizzata da circa 14 milioni di passeggeri all’anno), Porto e Faro. La compagnia di bandiera portoghese è TAP Air Portugal che gestisce la maggior parte dei voli interni, mentre il numero dei suoi voli internazionali diretti ad altre città europee è in continuo aumento.
Il sistema marittimo delle merci portoghese si fonda su quattro porti, ossia Lisbona, Porto, Sines e Caniçal.
Quadro Economico
Il Regno Unito è tra le principali potenze economie e finanziarie del mondo e la terza dell’Europa occidentale, dopo Germania e Francia. Nonostante il Regno Unito faccia parte dell’Unione Europea, non ha adottato l’euro come propria valuta, mantenendo la sterlina britannica, restando di fatto fuori dello Spazio Economico europeo e monetaria (UEM).
Uscendo dalla recessione del 1992, l’economia del Regno Unito ha goduto del più lungo periodo di espansione: la sua crescita da record ha, infatti, superato la media europea fino al 2008, quando la crisi finanziaria globale ha colpito duramente l’economia inglese soprattutto a causa della rilevanza del settore finanziario. Dal 2009 si è registrato un forte calo dei prezzi delle case, una crescita del debito dei consumatori ed un rallentamento economico complessivo che ha spinto il Governo inglese ad attuare una serie di misure volte a stimolare l’economia e stabilizzare i mercati finanziari, tra cui la nazionalizzazione del sistema bancario e i tagli alla pressione fiscale. La crisi ha avuto grande incidenza anche sulla produzione industriale che nel 2009 si è contratta del 10%.
Negli ultimi due decenni, il governo ha ridotto fortemente le proprietà pubbliche e ha contenuto la crescita dei programmi di assistenza sociale.
Principali settori produttivi
Il settore dei servizi, in particolare banche, assicurazioni e servizi alle imprese, concorre – come nella gran parte delle economie occidentali – in maniera prevalente alla formazione della ricchezza del Paese (rappresenta infatti il 75% del PIL), con un peso che negli anni è cresciuto sempre più, mentre quello dell’industria continua a diminuire d’importanza. Londra è il più grande centro finanziario del Paese, strategico per il commercio internazionale: lo dimostra anche il fatto che questa città è sede della più grande concentrazione di filiali di banche estere di tutto il mondo.
A parte i settori finanziari, rilevante è anche il ruolo ricoperto nell’economia inglese dal turismo: il Paese viene visitato ogni anno da più di 30 milioni di turisti.
Nel settore dell’industria, che concorre alla formazione della ricchezza del Paese per il 23,8%, spiccano i comparti della chimica e farmaceutica (il Paese è sede di due tra le più grandi al mondo di queste industrie, GlaxoSmithKline e AstraZeneca), nonchè quelli automobilistico ed aerospaziale.
Il Regno Unito ha da sempre potuto contare su risorse energetiche non rinnovabili - importanti per la produzione di energia elettrica - come il carbone, il gas naturale e il petrolio, anche se negli ultimi anni le sue riserve sono in declino, tanto che nel 2005 il Regno Unito è diventato un importatore netto di energia.
L’agricoltura del Regno Unito è di tipo intensivo, altamente meccanizzata ed efficiente rispetto agli standard europei, e riesce a produrre circa il 60% del fabbisogno di cibo con meno del 2% della forza lavoro impiegata. I suoi principali prodotti sono i cereali, le patate, gli ortaggi, il pesce, i bovini, gli ovini e il pollame.
Commercio estero
Principali prodotti importati
manufatti, carburanti, prodotti chimici, tabacco, alimentari, bevande
Principali partners commerciali
USA 14,71%, Germania 11,06%, Francia 8%, Paesi Bassi 7,79%, Irlanda 6,89%, Belgio 4,65%, Spagna 4% (2009)
Principali prodotti esportati
manufatti, macchinari, combustibili, prodotti alimentari
Principali partners commerciali
Germania 12,87%, USA 9,74%, Cina 8,88%, Paesi Bassi 6,94%, Francia 6,64%, Belgio 4,86%, Norvegia 4,84%, Irlanda 4,01%, Italia 3,99% (2009)
Infrastrutture e trasporti
La rete ferroviaria del Regno Unito, estesa per 15.814 km, è gestita da più di 20 compagnie ferroviarie private. Rispetto alla rete tradizionale, su cui i treni possono viaggiare a massimo 200 km/h, spicca la rete dell’Alta Velocità, di cui fa parte anche la Galleria della Manica, che con i suoi 50 km permette il collegamento tra il Regno Unito e la Francia.
La rete stradale del Regno Unito fa parte delle reti più sicure d’Europa, almeno in termini di persone morte negli incidenti stradali.
I due principali porti commerciali del Paese sono Felixstowe e Southampton, che nel 2008 hanno movimentato rispettivamente 3 e 1,5 milioni di TEU.
Il Regno Unito è tra i Paesi che utilizza di più in Europa il mezzo aereo per movimentare le proprie merci. In particolare, è inglese il principale aeroporto d’Europa, ossia il London Heathrow che nel 2008 è stato utilizzato da quasi 70 milioni di passeggeri.
Il Regno Unito dispone anche di più di mille chilometri di vie navigabili che vengono utilizzate sia per il trasferimento delle merci che delle persone.
Quadro Economico
La Spagna è la 13-esima potenza economia mondiale, con un reddito pro-capite però tra i più bassi dell’eurozona.
Dopo quasi 15 anni di crescita del PIL superiore alla media europea, l’economia spagnola ha cominciato a rallentare alla fine del 2007 ed è entrata in recessione a causa della crisi internazionale nel secondo trimestre del 2008. Il PIL nel 2009 è sceso del 3,6% rispetto all’anno precedente. Tale recessione ha avuto forti ripercussioni sul mondo del lavoro: in Spagna si è registrato nel 2009 il tasso di disoccupazione più alto dell’eurozona, ben il 18% delle persone attive ed in cerca di lavoro era inattivo.
Purtroppo la ripresa stenta a decollare: il Fondo monetario internazionale ha previsto per la Spagna una crescita del PIL, nel biennio 2010-2011, al di sotto della media europea, posta in un intervallo tra 1 e 3%.
Il settore delle costruzioni, che rappresenta tradizionalmente uno dei principali motori dell’economia locale, ha portato a tassi di crescita negativi e gli stessi investimenti produttivi sono stati dimezzati.
Principali settori produttivi
Come tutte le società più sviluppate, anche in Spagna gran parte della ricchezza deriva dal settore dei servizi, tra cui spicca il comparto del turismo, fondato sulla bellezza della costiera iberica e delle isole e sull’accoglienza dei suoi abitanti.
L’agricoltura spagnola deve fare i conti con un clima difficile e arido in molte zone del Paese. La Spagna è tra i primi produttori al mondo di vino e olio; molto diffuse anche le colture ortofrutticole, in special modo di agrumi. Il Paese, inoltre, ha una buona riserva forestale, concentrata soprattutto nella zona nord, che fornisce legname e sughero.
L’industria iberica contribuisce alla formazione della ricchezza in termini di PIL per il 26,9%, vantando la diffusione di settori quali quello metallurgico, meccanico (rivolto soprattutto alla costruzione di mezzi di trasporto in generale), chimico, tessile e alimentare (molto diffusi sono gli zuccherifici, i birrifici e gli stabilimenti caseario-lattiero).
La Spagna non ha riserve significative di gas e petrolio, ma ha depositi ricchi di una vasta gamma di minerali: i giacimenti di ferro e di carbone principali si trovano nelle Asturie e nei Paesi Baschi. Inoltre, risulta tra i principali produttori al mondo di energia elettrica.
Commercio estero
Principali prodotti importati
macchinari, veicoli a motore, prodotti alimentari, farmaceutici, medicinali, beni di consumo
Principali partners commerciali
Francia 19,27%, Germania 11,11%, Portogallo 9,21%, Italia 8,24%, Regno Unito 6,18% (2009)
Principali prodotti esportati
macchinari e attrezzature, carburanti, prodotti chimici, semilavorati, prodotti alimentari, beni di consumo, strumenti di misura e controllo medico
Principali partners commerciali
Germania 15,02%, Francia 12,82%, Italia 7,17%, Cina 5,8%, Paesi Bassi 5,22%, Regno Unito 4,7% (2009)
Infrastrutture e trasporti
Il sistema delle infrastrutture e dei trasporti presente in Spagna risulta di qualità media.
Nonostante l’estensione della rete ferroviaria, che si attesta su oltre 13.000 chilometri, tale modalità viene poco utilizzata per il trasporto delle merci. Nel 2009 si è raggiunto appena il 4,1% di tutti i movimenti nazionali; il resto è stato trasportato interamente con i veicoli stradali.
Il sistema marittimo iberico, costituito da 27 porti di rilievo, ha movimentato nel 2008 più di 12 milioni di TEU, quasi interamente concentrati nei primi 4 porti della nazione: Valenzia, Algecires, Barcellona e Las Palma.
Il sistema aeroportuale spagnolo, che dispone complessivamente di 97 aeroporti con pista asfaltata, movimenta più di 162 milioni di passeggeri all’anno. L’aeroporto di Madrid, con i suoi 50 milioni di passeggeri trasportati nel 2008, risulta il quarto tra gli scali più trafficati d’Europa. Il secondo aeroporto del Paese (nono nell’eurozona) è quello sito in prossimità di Barcellona, che ogni anno viene utilizzato da circa 30 milioni di utenti.
Quadro Economico
La Svezia è un Paese dagli alti standard di benessere e un invidiabile tenore di vita, infatti presenta uno tra i redditi pro-capite più alti dell'Europa occidentale.
Pur facendo parte della Comunità Europea, nel settembre del 2003, gli elettori svedesi hanno rifiutato l'ingresso nel sistema dell'euro. Questo Paese presenta una notevole stabilità economica e un’equilibrata ridistribuzione dei redditi.
Fino al 2008, l’economia svedese era sostenuta da un aumento della domanda interna e da forti esportazioni. Nonostante queste condizioni di base, a causa della crisi internazionale nel terzo trimestre del 2008 si è avuto un deterioramento delle condizioni complessive che hanno portato ad una ridotta domanda delle esportazioni e dei consumi. Il 2009 si è chiuso con una flessione del PIL pari al 5,1%. Vari osservatori economici prevedono per la Svezia una ripresa che dovrebbe essere moderatamente superiore a quella degli altri Paesi europei.
La crisi si è fatta sentire molto sul mercato del lavoro, ed in particolare nel settore manifatturiero: nel 2009 il tasso di disoccupazione è stato dell’8,3%, e nel 2010 subirà, secondo previsioni, un forte aumento fino a quota 10% per poi stabilizzarsi solo nel 2011.
Nonostante una corona debole abbia attutito il colpo inferto alle esportazioni dalla crisi internazionale dei consumi, durante il 2009, il calo è stato evidente (–17%).
Principali settori produttivi
L’economia svedese è fortemente orientata alle esportazioni e si è sviluppata anche grazie alle risorse naturali presenti nel Paese: legname, energia idroelettrica e giacimenti di minerali ferrosi. La Svezia è il Paese europeo più ricco di giacimenti di uranio (l'80% delle riserve complessive); presenti anche giacimenti di piombo, rame, zinco, tungsteno, manganese, argento e oro.
L’agricoltura rappresenta poco più dell'1% del PIL e dell'occupazione, ha infatti negli ultimi anni perso il ruolo storicamente svolto per l’economia del Paese. Tra i prodotti principali si citano i cereali, le patate e i foraggi. Le zone più agricole sono concentrate nella zona più a sud del Paese. Solo il 10% del territorio è coltivato. La superficie boschiva è aumentata negli ultimi anni, grazie ad un forte impegno in questa direzione.
Di rilievo risulta poi il settore secondario, che concorre alla formazione della ricchezza del Paese per il 71,8%: si tratta di un settore piuttosto sviluppato e moderno grazie al costante aggiornamento tecnologico, alla ricerca e alla formazione professionale. Le industrie svedesi più sviluppate sono quelle della meccanica, dell’elettronica, della chimica e dell’aeronautica, quindi in settori ad elevato coefficiente tecnologico.
Commercio estero
Principali prodotti importati
macchinari, veicoli a motore, prodotti di carta, cellulosa e legno, prodotti in ferro e acciaio, prodotti chimici
Principali partners commerciali
Norvegia 10,61%, Germania 10,2%, Regno Unito 7,45%, Danimarca 7,35%, Finlandia 6,44%, USA 6,36%, Francia 5,05%, Paesi Bassi 4,67% (2009)
Principali prodotti esportati
macchinari, petrolio, prodotti chimici, autoveicoli, ferro e acciaio, prodotti alimentari, abbigliamento
Principali partners commerciali
Germania 17,9%, Danimarca 8,9%, Norvegia 8,7%, Paesi Bassi 6,17%, Regno Unito 5,56%, Finlandia 5,14%, Francia 5,06%, Cina 4,79% (2009)
Infrastrutture e trasporti
La Svezia risulta il secondo Paese europeo, dopo l’Austria, ad utilizzare maggiormente le strade ferrate per il trasferimento delle merci: nel 2008, la percentuale di sfruttamento di questa modalità è stata del 35,3%. I suoi 11.481 km di rete ferroviaria sono gestiti dall’operatore principale che è di proprietà dello stato, ossia Statens Järnvägar (SJ); ci sono poi una serie di aziende regionali ed operatori privati che completano il servizio.
La rete autostradale - tra le più sicure d’Europa e senza pedaggio – si estende per un totale di 1.855 km. L’intera rete stradale risulta tra le più estese al mondo.
Dal 2000 la Svezia è collegata attraverso la Danimarca al resto d’Europa, mediante un collegamento terrestre, che viene assicurato dal ponte/tunnel di Orësund, formato da una autostrada e da una ferrovia a doppio binario. Si tratta del più lungo ponte strallato d'Europa (15,9 km), adibito al traffico stradale e ferroviario, che presenta una campata centrale di 490 m.
Il sistema aeroportuale svedese, che dispone di 152 aeroporti in tutto con pista asfaltata, movimenta ogni anno circa 28 milioni di passeggeri. I principali aeroporti del Paese, con pista più lunga di 3 km, si trovano a Stoccolma (che con i suoi 18 milioni di passeggeri si colloca al 19 posto tra gli aeroporti europei), Göteborg e Malmö; presenti, nel Paese, anche due eliporti.
Il sistema portuale svedese vede transitare al suo interno circa 170 milioni di tonnellate di merci ogni anno. Sono quattro i porti maggiormente utilizzati: Goteborg (43 milioni di tonnellate transitate nel 2008), Brofjorden Scanraff (20 milioni), Trelleborg (12,5) e Malmo (11).
Quadro Economico
L’economia svizzera è caratterizzata da un PIL procapite tra i più alti del mondo, una forza lavoro altamente qualificata e un basso tasso di disoccupazione.
Alla neutralità e all’isolazionismo politico della Svizzera fa da contrappeso la forte integrazione della sua economia con quella mondiale (in particolare con l’Unione europea). Negli ultimi anni, in particolare la Svizzera ha intensificato il suo impegno contro il protezionismo finanziario e commerciale e si è adoperata per migliorare ulteriormente le condizioni quadro sia nel mercato interno sia per l’economia d’esportazione, al fine di migliorare la sua competitività internazionale.
Le imprese svizzere, in parte grazie alla stabilità politica del Paese, presentano un elevato grado di internazionalizzazione.
La crisi finanziaria globale che ha colpito anche la Svizzera, ha quasi azzerato le sue esportazioni. La Banca nazionale svizzera durante questo periodo ha applicato un tasso di interesse zero, nel tentativo di rilanciare l’economia.
Le più grandi banche del paese hanno subito perdite considerevoli nel 2008-09, è stato così necessaria un’azione di salvataggio da parte del Governo.
Principali settori produttivi
L’economia svizzera beneficia di un settore dei servizi altamente sviluppato che assorbe quasi i ¾ della sua forza lavoro ed in cui spiccano i servizi finanziari (banking e assicurazione). Incisivo nell’economia nazionale risulta anche il contributo del turismo.
L’industria svizzera, che contribuisce a formare la ricchezza del Paese (in termini di PIL) per circa il 28%, è fortemente competitiva e specializzata nelle produzioni ad elevato valore aggiunto. Il settore è dominato da importanti gruppi transnazionali che operano soprattutto nei comparti agroalimentare, farmaceutico e meccanico; non mancano, tuttavia, le industrie di piccole e medie dimensioni.
L’agricoltura della Svizzera, che gode di rilevanti sovvenzioni statali, concorre alla ricchezza della Confederazione per poco più dell’1 per cento e presenta un carattere prevalentemente familiare. Particolarmente sviluppato è l’allevamento: i pascoli coprono un’estensione di terreno quattro volte superiore a quella occupata dalle coltivazioni.
Commercio estero
Principali prodotti importati
macchinari, prodotti chimici, metalli, orologi, prodotti agricoli
Principali partners commerciali
Germania 20,98%, USA 9,09%, Francia 8,62%, Italia 8,08%, Austria 5,38% (2009)
Principali prodotti esportati
macchinari, prodotti chimici, autoveicoli, metalli, prodotti agricoli, tessili
Principali partners commerciali
Germania 27,19%, Italia 10,42%, USA 9,61%, Francia 7,69%, Paesi Bassi 4,35% (2009)
Infrastrutture e trasporti
Pur essendo un paese prevalentemente montuoso, la Svizzera vanta un sistema di trasporti decisamente efficiente.
Il sistema ferroviario si estende per oltre 5.000 km, mentre la rete stradale copre oltre 71.000 km. Un’ottima rete autostradale collega le maggiori città della Svizzera e raggiunge i Paesi confinanti.
Le linee ferroviarie principali sono gestite dalle Ferrovie federali svizzere, di proprietà della Confederazione; ci sono poi una serie di cosiddette imprese ferroviarie private, in cui però il capitale pubblico è in genere superiore al 90%.
La Svizzera dispone anche di una rete di idrovie, che viene utilizzata sia per il trasporto delle merci che per i passeggeri. Per quanto concerne le importazioni, più del 10 per cento delle merci che entrano in Svizzera passano dal Reno. Si tratta principalmente di merci alla rinfusa quali petrolio, prodotti a base di oli minerali, combustibili minerali e concimi. I porti sul Reno sono ben collegati sia alla rete stradale che alla rete degli aeroporti, sono quindi hub perfettamente integrati nelle reti europee.
La Svizzera ha poi tre aeroporti internazionali, nei pressi delle città di Zurigo, Ginevra e Basilea. In particolare, i primi due scali hanno fermate ferroviarie al loro interno che permettono trasferimenti veloci e frequenti verso i rispettivi centri cittadini.
Quadro Economico
Principali settori produttivi
Commercio estero
Principali prodotti importati
Principali partners commerciali
Principali prodotti esportati
Principali partners commerciali
Infrastrutture e trasporti
DATI SOCIOECONOMICI E TERRITORIALI
E' possibile visualizzare i principali dati socioeconomici e territoriali, disponibili per ciascun Paese dell'UE 15, cliccando nella cartina a fianco.
AUSTRIA
Superficie (Kmq): 83.879,0
Popolazione (abitanti - 2009): 8.355.260
Popolazione (abitanti - 2008): 8.318.592
Densità abitativa (ab./kmq - 2009): 100
PIL Procapite (euro - 2009): 33.100
PIL Procapite in PPA (UE27-100 - 2008): 123
Tasso di disoccupazione (% - 2009): 4,8
Tasso di inflazione (% - 2009): 0,4
Tasso di crescita del Pil rispetto all'anno precedente: -3,5
PIL Composizione per settore (% - 2009)
Agricoltura: 1,80
Industria: 32,40
Servizi: 65,80
Totale Import di merci (mln euro - 2009): 99.117,4
Totale Export di merci (mln euro - 2009): 97.734,8
Saldo bilancia commerciale (mln euro - 2009): 1.382,6
Totale Import da Italia (mln euro - 2009): 6,58
Totale Export verso Italia (mln euro - 2009): 7,76
Saldo interscambio con Italia (mln euro - 2009): 1,18
Indice di competitività 2009-2010: 5,1
Indicatore di competitività complessiva 2009-2010 (1 < GCI < 7)
Fonte: World Economic Forum
(A) Istituzioni:
5,6
(B) Infrastrutture:
5,9
(C) Stabilità macroeconomica:
5,2
(D) Sanità e istruzione primaria:
6,1
(E) Istruzione e formazione superiore:
5,2
(F) Efficienza del mercato commerciale:
5,1
(G) Efficienza del mercato del lavoro:
4,7
(H) Livello del mercato finanziario:
4,8
(I) Disponibilità tecnologica:
5,4
(L) Dimensione del mercato:
4,6
(M) Livello di business:
5,5
(N) Innovazione:
4,5
Lunghezza rete ferroviaria (km - 2008): 6.256
Lunghezza rete autostradale (km - 2008): 1.696
Totale veicoli circolanti (migliaia - 2009): 5.182
Aeroporti con Pax > 15.000 (n° 2008): 6
Porti commerciali con TEU's > 100.000 (n° 2008): 0
Porti commerciali con t > 10 mln (n° 2008): 0
Vie navigabili (km - 2008): 351
Ripartizione modale (% del trasporto interno t*km - 2008):
Strada: 58,60
Ferrovia: 37,40
Via Navigabile interna: 4,00
Qualità generale delle infrastrutture 2008-2009 (media pesata)
Fonte: World Economic Forum
(A) Qualità generale delle infrastrutture (trasporti, telefonia ed energia): 6,6
(B) Qualità delle infrastrutture stradali: 6,4
(C) Qualità delle infrastrutture ferroviarie: 5,5
(D) Qualità delle infrastrutture portuali: 5,0
(E) Qualità delle infrastrutture aeroportuali: 6,2
PROGETTI PRIORITARIO EUROPEO
BELGIO
Superficie (Kmq): 30.528,0
Popolazione (abitanti - 2009): 10.750.000
Popolazione (abitanti - 2008): 10.666.866
Densità abitativa (ab./kmq - 2009): 352
PIL Procapite (euro - 2009): 31.300
PIL Procapite in PPA (UE27-100 - 2008): 115
Tasso di disoccupazione (% - 2009): 7,9
Tasso di inflazione (% - 2009): 0,0
Tasso di crescita del Pil rispetto all'anno precedente: -3,0
PIL Composizione per settore (% - 2009)
Agricoltura: 0,80
Industria: 24,50
Servizi: 74,70
Totale Import di merci (mln euro - 2009): 196.428,5
Totale Export di merci (mln euro - 2009): 195.376,2
Saldo bilancia commerciale (mln euro - 2009): 1.052,3
Totale Import da Italia (mln euro - 2009): 6,32
Totale Export verso Italia (mln euro - 2009): 7,57
Saldo interscambio con Italia (mln euro - 2009): 1,25
Indice di competitività 2009-2010: 5,1
Indicatore di competitività complessiva 2009-2010 (1 < GCI < 7)
Fonte: World Economic Forum
(A) Istituzioni:
5,0
(B) Infrastrutture:
5,6
(C) Stabilità macroeconomica:
4,7
(D) Sanità e istruzione primaria:
6,4
(E) Istruzione e formazione superiore:
5,5
(F) Efficienza del mercato commerciale:
5,1
(G) Efficienza del mercato del lavoro:
4,7
(H) Livello del mercato finanziario:
4,9
(I) Disponibilità tecnologica:
5,3
(L) Dimensione del mercato:
4,8
(M) Livello di business:
5,3
(N) Innovazione:
4,6
Lunghezza rete ferroviaria (km - 2008): 3.513
Lunghezza rete autostradale (km - 2008): 1.763
Totale veicoli circolanti (migliaia - 2009): 5.959
Aeroporti con Pax > 15.000 (n° 2008): 5
Porti commerciali con TEU's > 100.000 (n° 2008): 2
Porti commerciali con t > 10 mln (n° 2008): 3
Vie navigabili (km - 2008): 1.516
Ripartizione modale (% del trasporto interno t*km - 2008):
Strada: 69,10
Ferrovia: 15,10
Via Navigabile interna: 15,80
Qualità generale delle infrastrutture 2008-2009 (media pesata)
Fonte: World Economic Forum
(A) Qualità generale delle infrastrutture (trasporti, telefonia ed energia): 5,8
(B) Qualità delle infrastrutture stradali: 5,8
(C) Qualità delle infrastrutture ferroviarie: 5,6
(D) Qualità delle infrastrutture portuali: 6,3
(E) Qualità delle infrastrutture aeroportuali: 6,2
PROGETTI PRIORITARIO EUROPEO
DANIMARCA
Superficie (Kmq): 43.098,3
Popolazione (abitanti - 2009): 5.511.451
Popolazione (abitanti - 2008): 5.475.791
Densità abitativa (ab./kmq - 2009): 128
PIL Procapite (euro - 2009): 40.400
PIL Procapite in PPA (UE27-100 - 2008): 120
Tasso di disoccupazione (% - 2009): 6,0
Tasso di inflazione (% - 2009): 1,1
Tasso di crescita del Pil rispetto all'anno precedente: -4,9
PIL Composizione per settore (% - 2009)
Agricoltura: 4,60
Industria: 30,70
Servizi: 64,70
Totale Import di merci (mln euro - 2009): 60.640,1
Totale Export di merci (mln euro - 2009): 65.424,8
Saldo bilancia commerciale (mln euro - 2009): 4.784,7
Totale Import da Italia (mln euro - 2009): 0,00
Totale Export verso Italia (mln euro - 2009): 0,00
Saldo interscambio con Italia (mln euro - 2009): 0,00
Indice di competitività 2009-2010: 5,5
Indicatore di competitività complessiva 2009-2010 (1 < GCI < 7)
Fonte: World Economic Forum
(A) Istituzioni:
6,1
(B) Infrastrutture:
5,8
(C) Stabilità macroeconomica:
5,7
(D) Sanità e istruzione primaria:
6,3
(E) Istruzione e formazione superiore:
5,9
(F) Efficienza del mercato commerciale:
5,2
(G) Efficienza del mercato del lavoro:
5,5
(H) Livello del mercato finanziario:
5,3
(I) Disponibilità tecnologica:
5,9
(L) Dimensione del mercato:
4,3
(M) Livello di business:
5,5
(N) Innovazione:
5,0
Lunghezza rete ferroviaria (km - 2008): 3.139
Lunghezza rete autostradale (km - 2008): 1.071
Totale veicoli circolanti (migliaia - 2009): 2.646
Aeroporti con Pax > 15.000 (n° 2008): 6
Porti commerciali con TEU's > 100.000 (n° 2008): 2
Porti commerciali con t > 10 mln (n° 2008): 0
Vie navigabili (km - 2008): 0
Ripartizione modale (% del trasporto interno t*km - 2008):
Strada: 91,30
Ferrovia: 8,70
Via Navigabile interna: 0,00
Qualità generale delle infrastrutture 2008-2009 (media pesata)
Fonte: World Economic Forum
(A) Qualità generale delle infrastrutture (trasporti, telefonia ed energia): 6,3
(B) Qualità delle infrastrutture stradali: 6,1
(C) Qualità delle infrastrutture ferroviarie: 5,4
(D) Qualità delle infrastrutture portuali: 6,2
(E) Qualità delle infrastrutture aeroportuali: 6,4
PROGETTI PRIORITARIO EUROPEO
FINLANDIA
Superficie (Kmq): 338.419,3
Popolazione (abitanti - 2009): 5.326.314
Popolazione (abitanti - 2008): 5.300.484
Densità abitativa (ab./kmq - 2009): 16
PIL Procapite (euro - 2009): 32.000
PIL Procapite in PPA (UE27-100 - 2008): 117
Tasso di disoccupazione (% - 2009): 8,2
Tasso di inflazione (% - 2009): 1,6
Tasso di crescita del Pil rispetto all'anno precedente: -7,8
PIL Composizione per settore (% - 2009)
Agricoltura: 3,40
Industria: 30,90
Servizi: 65,80
Totale Import di merci (mln euro - 2009): 40.927,0
Totale Export di merci (mln euro - 2009): 44.831,0
Saldo bilancia commerciale (mln euro - 2009): 3.904,0
Totale Import da Italia (mln euro - 2009): 0,00
Totale Export verso Italia (mln euro - 2009): 0,00
Saldo interscambio con Italia (mln euro - 2009): 0,00
Indice di competitività 2009-2010: 5,4
Indicatore di competitività complessiva 2009-2010 (1 < GCI < 7)
Fonte: World Economic Forum
(A) Istituzioni:
6,0
(B) Infrastrutture:
5,9
(C) Stabilità macroeconomica:
5,8
(D) Sanità e istruzione primaria:
6,5
(E) Istruzione e formazione superiore:
6,0
(F) Efficienza del mercato commerciale:
5,0
(G) Efficienza del mercato del lavoro:
4,9
(H) Livello del mercato finanziario:
5,3
(I) Disponibilità tecnologica:
5,3
(L) Dimensione del mercato:
4,2
(M) Livello di business:
5,4
(N) Innovazione:
5,5
Lunghezza rete ferroviaria (km - 2008): 5.919
Lunghezza rete autostradale (km - 2008): 739
Totale veicoli circolanti (migliaia - 2009): 3.159
Aeroporti con Pax > 15.000 (n° 2008): 29
Porti commerciali con TEU's > 100.000 (n° 2008): 4
Porti commerciali con t > 10 mln (n° 2008): 3
Vie navigabili (km - 2008): 7.983
Ripartizione modale (% del trasporto interno t*km - 2008):
Strada: 73,30
Ferrovia: 26,50
Via Navigabile interna: 0,20
Qualità generale delle infrastrutture 2008-2009 (media pesata)
Fonte: World Economic Forum
(A) Qualità generale delle infrastrutture (trasporti, telefonia ed energia): 6,5
(B) Qualità delle infrastrutture stradali: 5,9
(C) Qualità delle infrastrutture ferroviarie: 5,9
(D) Qualità delle infrastrutture portuali: 6,5
(E) Qualità delle infrastrutture aeroportuali: 6,3
PROGETTI PRIORITARIO EUROPEO
FRANCIA
Superficie (Kmq): 632.833,6
Popolazione (abitanti - 2009): 64.350.759
Popolazione (abitanti - 2008): 63.982.881
Densità abitativa (ab./kmq - 2009): 102
PIL Procapite (euro - 2009): 29.600
PIL Procapite in PPA (UE27-100 - 2008): 108
Tasso di disoccupazione (% - 2009): 9,5
Tasso di inflazione (% - 2009): 0,1
Tasso di crescita del Pil rispetto all'anno precedente: -2,6
PIL Composizione per settore (% - 2009)
Agricoltura: 2,10
Industria: 19,00
Servizi: 78,90
Totale Import di merci (mln euro - 2009): 385.057,0
Totale Export di merci (mln euro - 2009): 343.096,0
Saldo bilancia commerciale (mln euro - 2009): 41.961,0
Totale Import da Italia (mln euro - 2009): 30,60
Totale Export verso Italia (mln euro - 2009): 28,40
Saldo interscambio con Italia (mln euro - 2009): -2,20
Indice di competitività 2009-2010: 5,1
Indicatore di competitività complessiva 2009-2010 (1 < GCI < 7)
Fonte: World Economic Forum
(A) Istituzioni:
5,0
(B) Infrastrutture:
6,5
(C) Stabilità macroeconomica:
4,7
(D) Sanità e istruzione primaria:
6,2
(E) Istruzione e formazione superiore:
5,3
(F) Efficienza del mercato commerciale:
4,9
(G) Efficienza del mercato del lavoro:
4,4
(H) Livello del mercato finanziario:
4,9
(I) Disponibilità tecnologica:
5,2
(L) Dimensione del mercato:
5,8
(M) Livello di business:
5,3
(N) Innovazione:
4,5
Lunghezza rete ferroviaria (km - 2008): 31.154
Lunghezza rete autostradale (km - 2008): 10.958
Totale veicoli circolanti (migliaia - 2009): 36.776
Aeroporti con Pax > 15.000 (n° 2008): 78
Porti commerciali con TEU's > 100.000 (n° 2008): 5
Porti commerciali con t > 10 mln (n° 2008): 5
Vie navigabili (km - 2008): 5.444
Ripartizione modale (% del trasporto interno t*km - 2008):
Strada: 80,60
Ferrovia: 15,90
Via Navigabile interna: 3,50
Qualità generale delle infrastrutture 2008-2009 (media pesata)
Fonte: World Economic Forum
(A) Qualità generale delle infrastrutture (trasporti, telefonia ed energia): 6,6
(B) Qualità delle infrastrutture stradali: 6,6
(C) Qualità delle infrastrutture ferroviarie: 6,5
(D) Qualità delle infrastrutture portuali: 5,9
(E) Qualità delle infrastrutture aeroportuali: 6,3
PROGETTI PRIORITARIO EUROPEO
GERMANIA
Superficie (Kmq): 357.108,0
Popolazione (abitanti - 2009): 82.002.356
Popolazione (abitanti - 2008): 82.217.837
Densità abitativa (ab./kmq - 2009): 230
PIL Procapite (euro - 2009): 29.400
PIL Procapite in PPA (UE27-100 - 2008): 116
Tasso di disoccupazione (% - 2009): 7,5
Tasso di inflazione (% - 2009): 0,2
Tasso di crescita del Pil rispetto all'anno precedente: -4,9
PIL Composizione per settore (% - 2009)
Agricoltura: 0,90
Industria: 27,10
Servizi: 72,00
Totale Import di merci (mln euro - 2009): 689.780,0
Totale Export di merci (mln euro - 2009): 825.510,0
Saldo bilancia commerciale (mln euro - 2009): 135.730,0
Totale Import da Italia (mln euro - 2009): 40,00
Totale Export verso Italia (mln euro - 2009): 51,00
Saldo interscambio con Italia (mln euro - 2009): 11,00
Indice di competitività 2009-2010: 5,4
Indicatore di competitività complessiva 2009-2010 (1 < GCI < 7)
Fonte: World Economic Forum
(A) Istituzioni:
5,5
(B) Infrastrutture:
6,6
(C) Stabilità macroeconomica:
5,3
(D) Sanità e istruzione primaria:
6,0
(E) Istruzione e formazione superiore:
5,1
(F) Efficienza del mercato commerciale:
5,0
(G) Efficienza del mercato del lavoro:
4,3
(H) Livello del mercato finanziario:
4,7
(I) Disponibilità tecnologica:
5,6
(L) Dimensione del mercato:
6,0
(M) Livello di business:
5,8
(N) Innovazione:
5,1
Lunghezza rete ferroviaria (km - 2008): 41.000
Lunghezza rete autostradale (km - 2008): 12.645
Totale veicoli circolanti (migliaia - 2009): 45.944
Aeroporti con Pax > 15.000 (n° 2008): 75
Porti commerciali con TEU's > 100.000 (n° 2008): 3
Porti commerciali con t > 10 mln (n° 2008): 7
Vie navigabili (km - 2008): 7.565
Ripartizione modale (% del trasporto interno t*km - 2008):
Strada: 65,50
Ferrovia: 22,20
Via Navigabile interna: 12,30
Qualità generale delle infrastrutture 2008-2009 (media pesata)
Fonte: World Economic Forum
(A) Qualità generale delle infrastrutture (trasporti, telefonia ed energia): 6,5
(B) Qualità delle infrastrutture stradali: 6,5
(C) Qualità delle infrastrutture ferroviarie: 6,4
(D) Qualità delle infrastrutture portuali: 6,4
(E) Qualità delle infrastrutture aeroportuali: 6,6
PROGETTI PRIORITARIO EUROPEO
GRECIA
Superficie (Kmq): 131.957,0
Popolazione (abitanti - 2009): 11.260.402
Popolazione (abitanti - 2008): 11.213.785
Densità abitativa (ab./kmq - 2009): 85
PIL Procapite (euro - 2009): 21.100
PIL Procapite in PPA (UE27-100 - 2008): 94
Tasso di disoccupazione (% - 2009): 9,5
Tasso di inflazione (% - 2009): 1,3
Tasso di crescita del Pil rispetto all'anno precedente: -2,0
PIL Composizione per settore (% - 2009)
Agricoltura: 3,40
Industria: 20,80
Servizi: 75,80
Totale Import di merci (mln euro - 2009): 52.503,2
Totale Export di merci (mln euro - 2009): 19.231,1
Saldo bilancia commerciale (mln euro - 2009): 33.272,1
Totale Import da Italia (mln euro - 2009): 5,44
Totale Export verso Italia (mln euro - 2009): 1,59
Saldo interscambio con Italia (mln euro - 2009): -3,84
Indice di competitività 2009-2010: 4,0
Indicatore di competitività complessiva 2009-2010 (1 < GCI < 7)
Fonte: World Economic Forum
(A) Istituzioni:
3,8
(B) Infrastrutture:
4,3
(C) Stabilità macroeconomica:
4,0
(D) Sanità e istruzione primaria:
5,8
(E) Istruzione e formazione superiore:
4,4
(F) Efficienza del mercato commerciale:
4,1
(G) Efficienza del mercato del lavoro:
3,8
(H) Livello del mercato finanziario:
4,0
(I) Disponibilità tecnologica:
3,9
(L) Dimensione del mercato:
4,6
(M) Livello di business:
4,0
(N) Innovazione:
3,1
Lunghezza rete ferroviaria (km - 2008): 2.552
Lunghezza rete autostradale (km - 2008): 10.000
Totale veicoli circolanti (migliaia - 2009): 6.341
Aeroporti con Pax > 15.000 (n° 2008): 39
Porti commerciali con TEU's > 100.000 (n° 2008): 2
Porti commerciali con t > 10 mln (n° 2008): 3
Vie navigabili (km - 2008): 0
Ripartizione modale (% del trasporto interno t*km - 2008):
Strada: 97,30
Ferrovia: 2,70
Via Navigabile interna: 0,00
Qualità generale delle infrastrutture 2008-2009 (media pesata)
Fonte: World Economic Forum
(A) Qualità generale delle infrastrutture (trasporti, telefonia ed energia): 4,4
(B) Qualità delle infrastrutture stradali: 4,1
(C) Qualità delle infrastrutture ferroviarie: 2,9
(D) Qualità delle infrastrutture portuali: 4,1
(E) Qualità delle infrastrutture aeroportuali: 5,5
PROGETTI PRIORITARIO EUROPEO
IRLANDA
Superficie (Kmq): 69.797,0
Popolazione (abitanti - 2009): 4.450.014
Popolazione (abitanti - 2008): 4.401.335
Densità abitativa (ab./kmq - 2009): 64
PIL Procapite (euro - 2009): 36.600
PIL Procapite in PPA (UE27-100 - 2008): 135
Tasso di disoccupazione (% - 2009): 11,9
Tasso di inflazione (% - 2009): -1,7
Tasso di crescita del Pil rispetto all'anno precedente: -7,1
PIL Composizione per settore (% - 2009)
Agricoltura: 5,00
Industria: 46,00
Servizi: 49,00
Totale Import di merci (mln euro - 2009): 45.304,0
Totale Export di merci (mln euro - 2009): 77.951,0
Saldo bilancia commerciale (mln euro - 2009): 32.647,0
Totale Import da Italia (mln euro - 2009): 0,00
Totale Export verso Italia (mln euro - 2009): 0,00
Saldo interscambio con Italia (mln euro - 2009): 0,00
Indice di competitività 2009-2010: 4,8
Indicatore di competitività complessiva 2009-2010 (1 < GCI < 7)
Fonte: World Economic Forum
(A) Istituzioni:
5,2
(B) Infrastrutture:
4,2
(C) Stabilità macroeconomica:
4,6
(D) Sanità e istruzione primaria:
6,2
(E) Istruzione e formazione superiore:
5,1
(F) Efficienza del mercato commerciale:
5,1
(G) Efficienza del mercato del lavoro:
4,9
(H) Livello del mercato finanziario:
4,6
(I) Disponibilità tecnologica:
5,3
(L) Dimensione del mercato:
4,3
(M) Livello di business:
5,0
(N) Innovazione:
4,3
Lunghezza rete ferroviaria (km - 2008): 1.834
Lunghezza rete autostradale (km - 2008): 269
Totale veicoli circolanti (migliaia - 2009): 1.977
Aeroporti con Pax > 15.000 (n° 2008): 9
Porti commerciali con TEU's > 100.000 (n° 2008): 3
Porti commerciali con t > 10 mln (n° 2008): 2
Vie navigabili (km - 2008): 0
Ripartizione modale (% del trasporto interno t*km - 2008):
Strada: 99,40
Ferrovia: 0,60
Via Navigabile interna: 0,00
Qualità generale delle infrastrutture 2008-2009 (media pesata)
Fonte: World Economic Forum
(A) Qualità generale delle infrastrutture (trasporti, telefonia ed energia): 4,1
(B) Qualità delle infrastrutture stradali: 3,9
(C) Qualità delle infrastrutture ferroviarie: 3,3
(D) Qualità delle infrastrutture portuali: 4,4
(E) Qualità delle infrastrutture aeroportuali: 5,2
PROGETTI PRIORITARIO EUROPEO
LUSSEMBURGO
Superficie (Kmq): 2.586,0
Popolazione (abitanti - 2009): 493.500
Popolazione (abitanti - 2008): 483.799
Densità abitativa (ab./kmq - 2009): 191
PIL Procapite (euro - 2009): 75.900
PIL Procapite in PPA (UE27-100 - 2008): 276
Tasso di disoccupazione (% - 2009): 5,4
Tasso di inflazione (% - 2009): 0,0
Tasso di crescita del Pil rispetto all'anno precedente: -3,4
PIL Composizione per settore (% - 2009)
Agricoltura: 0,40
Industria: 13,60
Servizi: 86,00
Totale Import di merci (mln euro - 2009): 14.130,4
Totale Export di merci (mln euro - 2009): 11.355,7
Saldo bilancia commerciale (mln euro - 2009): 2.774,7
Totale Import da Italia (mln euro - 2009): 0,32
Totale Export verso Italia (mln euro - 2009): 0,40
Saldo interscambio con Italia (mln euro - 2009): 0,08
Indice di competitività 2009-2010: 5,0
Indicatore di competitività complessiva 2009-2010 (1 < GCI < 7)
Fonte: World Economic Forum
(A) Istituzioni:
5,9
(B) Infrastrutture:
5,6
(C) Stabilità macroeconomica:
5,9
(D) Sanità e istruzione primaria:
6,0
(E) Istruzione e formazione superiore:
4,5
(F) Efficienza del mercato commerciale:
5,4
(G) Efficienza del mercato del lavoro:
4,7
(H) Livello del mercato finanziario:
5,3
(I) Disponibilità tecnologica:
5,9
(L) Dimensione del mercato:
3,3
(M) Livello di business:
4,9
(N) Innovazione:
4,3
Lunghezza rete ferroviaria (km - 2008): 657
Lunghezza rete autostradale (km - 2008): 147
Totale veicoli circolanti (migliaia - 2009): 366
Aeroporti con Pax > 15.000 (n° 2008): 1
Porti commerciali con TEU's > 100.000 (n° 2008): 0
Porti commerciali con t > 10 mln (n° 2008): 0
Vie navigabili (km - 2008): 37
Ripartizione modale (% del trasporto interno t*km - 2008):
Strada: 94,20
Ferrovia: 2,50
Via Navigabile interna: 3,30
Qualità generale delle infrastrutture 2008-2009 (media pesata)
Fonte: World Economic Forum
(A) Qualità generale delle infrastrutture (trasporti, telefonia ed energia): 6,1
(B) Qualità delle infrastrutture stradali: 5,8
(C) Qualità delle infrastrutture ferroviarie: 5,1
(D) Qualità delle infrastrutture portuali: 5,5
(E) Qualità delle infrastrutture aeroportuali: 5,4
PROGETTI PRIORITARIO EUROPEO
PAESI BASSI
Superficie (Kmq): 41.543,1
Popolazione (abitanti - 2009): 16.485.787
Popolazione (abitanti - 2008): 16.405.399
Densità abitativa (ab./kmq - 2009): 397
PIL Procapite (euro - 2009): 34.500
PIL Procapite in PPA (UE27-100 - 2008): 134
Tasso di disoccupazione (% - 2009): 3,4
Tasso di inflazione (% - 2009): 1,0
Tasso di crescita del Pil rispetto all'anno precedente: -4,0
PIL Composizione per settore (% - 2009)
Agricoltura: 1,90
Industria: 24,40
Servizi: 73,70
Totale Import di merci (mln euro - 2009): 267.735,0
Totale Export di merci (mln euro - 2009): 305.606,0
Saldo bilancia commerciale (mln euro - 2009): 37.871,0
Totale Import da Italia (mln euro - 2009): 5,80
Totale Export verso Italia (mln euro - 2009): 13,50
Saldo interscambio con Italia (mln euro - 2009): 7,70
Indice di competitività 2009-2010: 5,3
Indicatore di competitività complessiva 2009-2010 (1 < GCI < 7)
Fonte: World Economic Forum
(A) Istituzioni:
5,7
(B) Infrastrutture:
5,7
(C) Stabilità macroeconomica:
5,2
(D) Sanità e istruzione primaria:
6,2
(E) Istruzione e formazione superiore:
5,5
(F) Efficienza del mercato commerciale:
5,2
(G) Efficienza del mercato del lavoro:
4,8
(H) Livello del mercato finanziario:
4,9
(I) Disponibilità tecnologica:
6,0
(L) Dimensione del mercato:
5,1
(M) Livello di business:
5,5
(N) Innovazione:
4,8
Lunghezza rete ferroviaria (km - 2008): 2.888
Lunghezza rete autostradale (km - 2008): 8.450
Totale veicoli circolanti (migliaia - 2009): 8.644
Aeroporti con Pax > 15.000 (n° 2008): 5
Porti commerciali con TEU's > 100.000 (n° 2008): 2
Porti commerciali con t > 10 mln (n° 2008): 5
Vie navigabili (km - 2008): 6.102
Ripartizione modale (% del trasporto interno t*km - 2008):
Strada: 59,90
Ferrovia: 5,40
Via Navigabile interna: 34,70
Qualità generale delle infrastrutture 2008-2009 (media pesata)
Fonte: World Economic Forum
(A) Qualità generale delle infrastrutture (trasporti, telefonia ed energia): 5,8
(B) Qualità delle infrastrutture stradali: 5,4
(C) Qualità delle infrastrutture ferroviarie: 5,6
(D) Qualità delle infrastrutture portuali: 6,6
(E) Qualità delle infrastrutture aeroportuali: 6,4
PROGETTI PRIORITARIO EUROPEO
PORTOGALLO
Superficie (Kmq): 92.090,1
Popolazione (abitanti - 2009): 10.627.250
Popolazione (abitanti - 2008): 10.617.575
Densità abitativa (ab./kmq - 2009): 115
PIL Procapite (euro - 2009): 15.800
PIL Procapite in PPA (UE27-100 - 2008): 78
Tasso di disoccupazione (% - 2009): 9,6
Tasso di inflazione (% - 2009): -0,9
Tasso di crescita del Pil rispetto all'anno precedente: -2,6
PIL Composizione per settore (% - 2009)
Agricoltura: 2,85
Industria: 24,35
Servizi: 72,80
Totale Import di merci (mln euro - 2009): 50.507,0
Totale Export di merci (mln euro - 2009): 33.554,1
Saldo bilancia commerciale (mln euro - 2009): 16.952,9
Totale Import da Italia (mln euro - 2009): 2,86
Totale Export verso Italia (mln euro - 2009): 1,17
Saldo interscambio con Italia (mln euro - 2009): -1,69
Indice di competitività 2009-2010: 4,4
Indicatore di competitività complessiva 2009-2010 (1 < GCI < 7)
Fonte: World Economic Forum
(A) Istituzioni:
4,5
(B) Infrastrutture:
5,2
(C) Stabilità macroeconomica:
4,5
(D) Sanità e istruzione primaria:
5,9
(E) Istruzione e formazione superiore:
4,6
(F) Efficienza del mercato commerciale:
4,4
(G) Efficienza del mercato del lavoro:
4,0
(H) Livello del mercato finanziario:
4,3
(I) Disponibilità tecnologica:
4,7
(L) Dimensione del mercato:
4,4
(M) Livello di business:
4,3
(N) Innovazione:
3,7
Lunghezza rete ferroviaria (km - 2008): 3.600
Lunghezza rete autostradale (km - 2008): 2.860
Totale veicoli circolanti (migliaia - 2009): 0
Aeroporti con Pax > 15.000 (n° 2008): 10
Porti commerciali con TEU's > 100.000 (n° 2008): 4
Porti commerciali con t > 10 mln (n° 2008): 3
Vie navigabili (km - 2008): 0
Ripartizione modale (% del trasporto interno t*km - 2008):
Strada: 93,90
Ferrovia: 6,10
Via Navigabile interna: 0,00
Qualità generale delle infrastrutture 2008-2009 (media pesata)
Fonte: World Economic Forum
(A) Qualità generale delle infrastrutture (trasporti, telefonia ed energia): 5,7
(B) Qualità delle infrastrutture stradali: 6,0
(C) Qualità delle infrastrutture ferroviarie: 4,4
(D) Qualità delle infrastrutture portuali: 4,7
(E) Qualità delle infrastrutture aeroportuali: 5,2
PROGETTI PRIORITARIO EUROPEO
REGNO UNITO
Superficie (Kmq): 243.069,0
Popolazione (abitanti - 2009): 61.634.599
Popolazione (abitanti - 2008): 61.179.256
Densità abitativa (ab./kmq - 2009): 254
PIL Procapite (euro - 2009): 25.400
PIL Procapite in PPA (UE27-100 - 2008): 116
Tasso di disoccupazione (% - 2009): 7,6
Tasso di inflazione (% - 2009): 2,2
Tasso di crescita del Pil rispetto all'anno precedente: -4,9
PIL Composizione per settore (% - 2009)
Agricoltura: 1,20
Industria: 23,80
Servizi: 75,00
Totale Import di merci (mln euro - 2009): 347.341,0
Totale Export di merci (mln euro - 2009): 255.539,1
Saldo bilancia commerciale (mln euro - 2009): 91.801,9
Totale Import da Italia (mln euro - 2009): 13,69
Totale Export verso Italia (mln euro - 2009): 8,37
Saldo interscambio con Italia (mln euro - 2009): -5,32
Indice di competitività 2009-2010: 5,2
Indicatore di competitività complessiva 2009-2010 (1 < GCI < 7)
Fonte: World Economic Forum
(A) Istituzioni:
5,1
(B) Infrastrutture:
5,4
(C) Stabilità macroeconomica:
4,6
(D) Sanità e istruzione primaria:
6,1
(E) Istruzione e formazione superiore:
5,2
(F) Efficienza del mercato commerciale:
5,0
(G) Efficienza del mercato del lavoro:
5,2
(H) Livello del mercato finanziario:
4,9
(I) Disponibilità tecnologica:
5,8
(L) Dimensione del mercato:
5,8
(M) Livello di business:
5,2
(N) Innovazione:
4,6
Lunghezza rete ferroviaria (km - 2008): 15.814
Lunghezza rete autostradale (km - 2008): 3.559
Totale veicoli circolanti (migliaia - 2009): 31.714
Aeroporti con Pax > 15.000 (n° 2008): 55
Porti commerciali con TEU's > 100.000 (n° 2008): 10
Porti commerciali con t > 10 mln (n° 2008): 15
Vie navigabili (km - 2008): 1.050
Ripartizione modale (% del trasporto interno t*km - 2008):
Strada: 88,50
Ferrovia: 11,40
Via Navigabile interna: 0,10
Qualità generale delle infrastrutture 2008-2009 (media pesata)
Fonte: World Economic Forum
(A) Qualità generale delle infrastrutture (trasporti, telefonia ed energia): 5,2
(B) Qualità delle infrastrutture stradali: 5,1
(C) Qualità delle infrastrutture ferroviarie: 4,5
(D) Qualità delle infrastrutture portuali: 5,2
(E) Qualità delle infrastrutture aeroportuali: 5,5
PROGETTI PRIORITARIO EUROPEO
SPAGNA
Superficie (Kmq): 505.987,0
Popolazione (abitanti - 2009): 45.828.172
Popolazione (abitanti - 2008): 45.283.259
Densità abitativa (ab./kmq - 2009): 91
PIL Procapite (euro - 2009): 22.900
PIL Procapite in PPA (UE27-100 - 2008): 103
Tasso di disoccupazione (% - 2009): 18,0
Tasso di inflazione (% - 2009): -0,2
Tasso di crescita del Pil rispetto all'anno precedente: -3,6
PIL Composizione per settore (% - 2009)
Agricoltura: 3,40
Industria: 26,90
Servizi: 69,60
Totale Import di merci (mln euro - 2009): 207.117,0
Totale Export di merci (mln euro - 2009): 163.069,0
Saldo bilancia commerciale (mln euro - 2009): 44.048,0
Totale Import da Italia (mln euro - 2009): 14,90
Totale Export verso Italia (mln euro - 2009): 12,95
Saldo interscambio con Italia (mln euro - 2009): -1,95
Indice di competitività 2009-2010: 4,6
Indicatore di competitività complessiva 2009-2010 (1 < GCI < 7)
Fonte: World Economic Forum
(A) Istituzioni:
4,4
(B) Infrastrutture:
5,4
(C) Stabilità macroeconomica:
4,7
(D) Sanità e istruzione primaria:
5,8
(E) Istruzione e formazione superiore:
4,7
(F) Efficienza del mercato commerciale:
4,4
(G) Efficienza del mercato del lavoro:
4,1
(H) Livello del mercato finanziario:
4,5
(I) Disponibilità tecnologica:
4,8
(L) Dimensione del mercato:
5,5
(M) Livello di business:
4,7
(N) Innovazione:
3,6
Lunghezza rete ferroviaria (km - 2008): 13.353
Lunghezza rete autostradale (km - 2008): 13.515
Totale veicoli circolanti (migliaia - 2009): 28.055
Aeroporti con Pax > 15.000 (n° 2008): 40
Porti commerciali con TEU's > 100.000 (n° 2008): 12
Porti commerciali con t > 10 mln (n° 2008): 13
Vie navigabili (km - 2008): 0
Ripartizione modale (% del trasporto interno t*km - 2008):
Strada: 95,90
Ferrovia: 4,10
Via Navigabile interna: 0,00
Qualità generale delle infrastrutture 2008-2009 (media pesata)
Fonte: World Economic Forum
(A) Qualità generale delle infrastrutture (trasporti, telefonia ed energia): 5,2
(B) Qualità delle infrastrutture stradali: 5,2
(C) Qualità delle infrastrutture ferroviarie: 4,8
(D) Qualità delle infrastrutture portuali: 5,2
(E) Qualità delle infrastrutture aeroportuali: 5,5
PROGETTI PRIORITARIO EUROPEO
SVEZIA
Superficie (Kmq): 441.369,5
Popolazione (abitanti - 2009): 9.256.347
Popolazione (abitanti - 2008): 9.182.927
Densità abitativa (ab./kmq - 2009): 21
PIL Procapite (euro - 2009): 31.300
PIL Procapite in PPA (UE27-100 - 2008): 122
Tasso di disoccupazione (% - 2009): 8,3
Tasso di inflazione (% - 2009): 1,9
Tasso di crescita del Pil rispetto all'anno precedente: -5,1
PIL Composizione per settore (% - 2009)
Agricoltura: 1,60
Industria: 26,60
Servizi: 71,80
Totale Import di merci (mln euro - 2009): 85.972,4
Totale Export di merci (mln euro - 2009): 96.260,6
Saldo bilancia commerciale (mln euro - 2009): 10.288,2
Totale Import da Italia (mln euro - 2009): 2,60
Totale Export verso Italia (mln euro - 2009): 2,80
Saldo interscambio con Italia (mln euro - 2009): 0,20
Indice di competitività 2009-2010: 5,5
Indicatore di competitività complessiva 2009-2010 (1 < GCI < 7)
Fonte: World Economic Forum
(A) Istituzioni:
6,1
(B) Infrastrutture:
5,8
(C) Stabilità macroeconomica:
5,7
(D) Sanità e istruzione primaria:
6,2
(E) Istruzione e formazione superiore:
5,8
(F) Efficienza del mercato commerciale:
5,3
(G) Efficienza del mercato del lavoro:
4,9
(H) Livello del mercato finanziario:
5,2
(I) Disponibilità tecnologica:
6,2
(L) Dimensione del mercato:
4,6
(M) Livello di business:
5,7
(N) Innovazione:
5,4
Lunghezza rete ferroviaria (km - 2008): 11.481
Lunghezza rete autostradale (km - 2008): 1.855
Totale veicoli circolanti (migliaia - 2009): 4.839
Aeroporti con Pax > 15.000 (n° 2008): 32
Porti commerciali con TEU's > 100.000 (n° 2008): 3
Porti commerciali con t > 10 mln (n° 2008): 4
Vie navigabili (km - 2008): 0
Ripartizione modale (% del trasporto interno t*km - 2008):
Strada: 64,70
Ferrovia: 35,30
Via Navigabile interna: 0,00
Qualità generale delle infrastrutture 2008-2009 (media pesata)
Fonte: World Economic Forum
(A) Qualità generale delle infrastrutture (trasporti, telefonia ed energia): 6,2
(B) Qualità delle infrastrutture stradali: 5,7
(C) Qualità delle infrastrutture ferroviarie: 5,4
(D) Qualità delle infrastrutture portuali: 5,9
(E) Qualità delle infrastrutture aeroportuali: 6,0
PROGETTI PRIORITARIO EUROPEO
SVIZZERA
Superficie (Kmq): 41.284,6
Popolazione (abitanti - 2009): 7.701.856
Popolazione (abitanti - 2008): 7.593.494
Densità abitativa (ab./kmq - 2009): 187
PIL Procapite (euro - 2009): 44.600
PIL Procapite in PPA (UE27-100 - 2008): 141
Tasso di disoccupazione (% - 2009): 0,0
Tasso di inflazione (% - 2009): -0,7
Tasso di crescita del Pil rispetto all'anno precedente: -1,5
PIL Composizione per settore (% - 2009)
Agricoltura: 1,30
Industria: 27,50
Servizi: 71,20
Totale Import di merci (mln euro - 2009): 114.260,8
Totale Export di merci (mln euro - 2009): 124.790,1
Saldo bilancia commerciale (mln euro - 2009): 10.529,3
Totale Import da Italia (mln euro - 2009): 12,00
Totale Export verso Italia (mln euro - 2009): 10,50
Saldo interscambio con Italia (mln euro - 2009): -1,50
Indice di competitività 2009-2010: 5,6
Indicatore di competitività complessiva 2009-2010 (1 < GCI < 7)
Fonte: World Economic Forum
(A) Istituzioni:
5,9
(B) Infrastrutture:
6,3
(C) Stabilità macroeconomica:
5,6
(D) Sanità e istruzione primaria:
6,1
(E) Istruzione e formazione superiore:
5,6
(F) Efficienza del mercato commerciale:
5,2
(G) Efficienza del mercato del lavoro:
5,8
(H) Livello del mercato finanziario:
5,1
(I) Disponibilità tecnologica:
6,0
(L) Dimensione del mercato:
4,6
(M) Livello di business:
5,8
(N) Innovazione:
5,6
Lunghezza rete ferroviaria (km - 2008): 5.159
Lunghezza rete autostradale (km - 2008): 1.341
Totale veicoli circolanti (migliaia - 2009): 4.338
Aeroporti con Pax > 15.000 (n° 2008): 7
Porti commerciali con TEU's > 100.000 (n° 2008): 0
Porti commerciali con t > 10 mln (n° 2008): 0
Vie navigabili (km - 2008): 0
Ripartizione modale (% del trasporto interno t*km - 2008):
Strada: 0,00
Ferrovia: 0,00
Via Navigabile interna: 0,00
Qualità generale delle infrastrutture 2008-2009 (media pesata)
Fonte: World Economic Forum
(A) Qualità generale delle infrastrutture (trasporti, telefonia ed energia): 6,8
(B) Qualità delle infrastrutture stradali: 6,5
(C) Qualità delle infrastrutture ferroviarie: 6,8
(D) Qualità delle infrastrutture portuali: 5,4
(E) Qualità delle infrastrutture aeroportuali: 6,5
PROGETTI PRIORITARIO EUROPEO
ITALIA
Superficie (Kmq): 301.336,0
Popolazione (abitanti - 2009): 60.045.068
Popolazione (abitanti - 2008): 59.619.290
Densità abitativa (ab./kmq - 2009): 199
PIL Procapite (euro - 2009): 25.200
PIL Procapite in PPA (UE27-100 - 2008): 102
Tasso di disoccupazione (% - 2009): 7,8
Tasso di inflazione (% - 2009): 0,8
Tasso di crescita del Pil rispetto all'anno precedente: -5,0
PIL Composizione per settore (% - 2009)
Agricoltura: 2,10
Industria: 25,00
Servizi: 72,90
Totale Import di merci (mln euro - 2009): 290.129,7
Totale Export di merci (mln euro - 2009): 292.302,1
Saldo bilancia commerciale (mln euro - 2009): 2.172,4
Totale Import da Italia (mln euro - 2009): 0,00
Totale Export verso Italia (mln euro - 2009): 0,00
Saldo interscambio con Italia (mln euro - 2009): 0,00
Indice di competitività 2009-2010: 4,3
Indicatore di competitività complessiva 2009-2010 (1 < GCI < 7)
Fonte: World Economic Forum
(A) Istituzioni:
3,4
(B) Infrastrutture:
4,0
(C) Stabilità macroeconomica:
4,1
(D) Sanità e istruzione primaria:
6,0
(E) Istruzione e formazione superiore:
4,4
(F) Efficienza del mercato commerciale:
4,2
(G) Efficienza del mercato del lavoro:
3,7
(H) Livello del mercato finanziario:
3,8
(I) Disponibilità tecnologica:
4,5
(L) Dimensione del mercato:
5,7
(M) Livello di business:
4,9
(N) Innovazione:
3,4
Lunghezza rete ferroviaria (km - 2008): 16.529
Lunghezza rete autostradale (km - 2008): 6.629
Totale veicoli circolanti (migliaia - 2009): 40.859
Aeroporti con Pax > 15.000 (n° 2008): 44
Porti commerciali con TEU's > 100.000 (n° 2008): 12
Porti commerciali con t > 10 mln (n° 2008): 15
Vie navigabili (km - 2008): 1.477
Ripartizione modale (% del trasporto interno t*km - 2008):
Strada: 88,30
Ferrovia: 11,70
Via Navigabile interna: 0,00
Qualità generale delle infrastrutture 2008-2009 (media pesata)
Fonte: World Economic Forum
(A) Qualità generale delle infrastrutture (trasporti, telefonia ed energia): 3,8
(B) Qualità delle infrastrutture stradali: 4,0
(C) Qualità delle infrastrutture ferroviarie: 3,4
(D) Qualità delle infrastrutture portuali: 3,7
(E) Qualità delle infrastrutture aeroportuali: 4,1
PROGETTI PRIORITARIO EUROPEO